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Scuola - Brunella Marconi (Snals Confsal) e Francesco Coletta (Gilda Unams) criticano Silvia Somigli: "Si è sempre chiamata fuori nel proporre soluzioni"

“Spostamenti dei licei, i sindacati non sono stati uniti perché mancava la Uil…”

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Brunella Marconi

Brunella Marconi

Francesco Coletta, Coordinatore Provinciale Gilda Unams Viterbo

Francesco Coletta, coordinatore provinciale Gilda Unams Viterbo

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Effettivamente “Le battaglie si vincono uniti e in presenza”. Parole della rappresentante Uil scuola, che, invece, proprio lei con la sua sigla non era presente al tavolo regionale del 22 dicembre, come già dichiarato pubblicamente in alcune testate giornalistiche.

Si ribadisce invece che le Ooss Snals/Confsal (Brunella Marconi) e Gilda/Unams (Francesco Coletta) sono stati presenti in tutti gli incontri dell’osservatorio provinciale, mentre nella conferenza regionale hanno presenziato i segretari regionali Vincenzo Inzirillo Snals e Aldo Guida Gilda e, contrariamente a ciò che afferma la rappresentante provinciale Uil, hanno sempre tentato di salvare il Paolo Savi, facendo proposte concrete e ostacolando fortemente il distacco del liceo di Tuscania dall’istituto superiore Cardarelli di Tarquinia.

L’Os Uil si è sempre chiamata fuori nel proporre soluzioni richiamando la competenza decisionale all’organo politico, come più volte verbalizzato e firmato nei documenti in provincia.

Si ribadisce ancora che la proposta dell’accorpamento dei serali è stata fatta soltanto dal segretario Snals/Confsal Brunella Marconi, come risulta dal verbale del 24 dicembre: “Prende la parola la rappresentante dello Snals Brunella Marconi e afferma che bisogna mantenere unito l’istituto Orioli, senza togliere indirizzi, poiché è un professionale ‘pieno’ e non va ‘spacchettato’. I suoi indirizzi hanno senso perché uniti dall’unico obiettivo professionale, Tuscania non può essere spostata perché rischierebbe di collassare, negli ultimi anni ha subito troppi spostamenti, per i percorsi scolastici ci vuole continuità, il tavolo tecnico deve valutare anche l’importanza della natura delle scuole. Solo con l’accorpamento dei corsi serali di tutta la provincia si può salvare l’istituto Paolo Savi dal dimensionamento”.

Rispetto alla mancanza di unitarietà sindacale, si ribadisce ancora che la Uil sia stata l’unica sigla mancante nella conferenza regionale del 22 dicembre e nel documento unitario del 5 gennaio 2022, in cui si prendeva duramente posizione contro la decisione dell’accorpamento del liceo di Tuscania al Paolo Savi.

Tutto ciò a dimostrazione di come il parere espresso dalle organizzazioni sindacali sia rimasto inascoltato da una politica che aveva già deciso, nonostante le opposizioni di Fl Cgil, Cisl, Snals/Confsal e Gilda Unams e non certo della Uil.

Brunella Marconi
Snals Confsal
Francesco Coletta
Gilda Unams


Somigli (Uil): “Il Cardarelli andava salvato nelle sedi istituzionali senza sollevare inutili polveroni politici” – Flc Cgil e Cisl scuola: “Nelle sedi decisionali bisogna esserci, giusto, peccato che tale considerazione venga proprio da chi non c’era…”


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8 gennaio, 2022

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