Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Ospedale di Belcolle - Imputato di resistenza e interruzione di pubblico servizio un ventenne

Rifiuta le cure ma non se ne vuole andare, arrestato al pronto soccorso

Condividi la notizia:

Viterbo – (sil.co.) – Rifiuta le cure ma non se ne vuole andare, arrestato al pronto soccorso il giorno della liberazione.

Giunto ad Agrigento a bordo di uno dei tanti barconi che solcano il mediterraneo, un egiziano ventenne è finito in manette il 25 aprile per interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale dopo avere dato in escandescenze all’ospedale di Belcolle.


Viterbo - Un'auto della polizia all'ospedale di Belcolle

Un’auto della polizia all’ospedale di Belcolle


Protagonista un migrante senza fissa dimora, arrivato non si sa come a Viterbo, portato in ospedale in ambulanza dopo avere accusato un malore al Sacrario.

Affidato ai sanitari del pronto soccorso, l’uomo avrebbe rifiutato le cure pretendendo però di restare in ospedale, facendo scattare l’arresto da parte della polizia per resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.

Ieri mattina è comparso davanti al giudice Elisabetta Massini per l’udienza di convalida, durante la quale, in basse alle testimonianze, è venuto fuori che il ventenne avrebbe preso l’ospedale per una sorta di alloggio di fortuna.

Negli ultimi tempi, non sapendo dove andare, si sarebbe intrufolato diverse volte a Belcolle, dormendo dove capita. Gli addetti alla sicurezza lo avrebbe sorpreso anche sdraiato per terra, in mezzo a un corridoio, incurante del via vai di medici e pazienti. 

L’imputato, inoltre, sembra debba rispondere anche di furto, anche se non è stato chiarito davanti al giudice di cosa si sarebbe appropriato. 

Il giudice, convalidando l’arresto e rimettendo in libertà il ventenne, ha disposto il nulla osta all’espulsione che già pendeva sul capo del giovane extracomunitario, rinviando il processo per direttissima al 23 giugno, dopo la richiesta di termini a difesa da parte dell’avvocato Luigi Mancini, per valutare eventuali riti alternativi come l’abbreviato o il patteggiamento. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
27 aprile, 2022

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/