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Polizia - E' stato giudicato con l'abbreviato un 34enne viterbese arrestato lo scorso 2 aprile

Cocaina per 329 dosi, spacciatore condannato a 2 anni e 8 mesi

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Polizia - foto d'archivio

Polizia – foto d’archivio

Viterbo – (sil.co.) – E’ stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione e 12mila euro di multa per spaccio di cocaina un noto pregiudicato 34enne viterbese arrestato lo scorso 2 aprile dalla polizia che lo aveva fermato in centro per un controllo.

L’imputato, difeso dall’avvocato Luigi Mancini, il cui fermo da parte della squadra mobile è stato convalidato dal giudice Francesco Rigato, è stato processato ieri con l’abbreviato, il rito alternativo che in caso di condanna consente all’imputato di usufruire dello sconto di un terzo della pena. 

Quando è stato fermato dalla polizia in macchina e poi sottoposto a perquisizione domiciliare, l’imputato è stato trovato in possesso di materiale per il confezionamento e di circa 68 grammi complessivi di cocaina, divisa in otto involucri avvolti con nastro isolante, nascosti in cucina. Lo stupefacente, sottoposto ad analisi, è risultato di ottima qualità e avrebbe potuto fruttare fino a 329 dosi medie singole da immettere sul mercato viterbese. 

Dopo la convalida era stato posto agli arresti domiciliari con l’autorizzazione a lasciare l’abitazione dal lunedì al venerdì per recarsi al lavoro. 

Il 34enne, cui sono state riconosciute attenuanti e lieve entità, anche se recidivo, alla fine se l’è cavata con una condanna a due anni e otto mesi e 12mila euro di multa per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”. 


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24 maggio, 2022

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