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Viterbo - Il nuovo prefetto Antonio Cananà si presenta ed entra nella vicenda del suo predecessore sollevata da Tusciaweb: "I candidati li convocherò solo per la propaganda ovviamente e dopo la presentazione delle liste"

“Se sapessi di qualcosa che non va andrei dalla magistratura…”

di Massimo Chiaravalli
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Viterbo – “Ho letto molto i giornali online, se avessi evidenza di qualcosa che non va lo trasmetterei alla magistratura”. I candidati a sindaco? “Li convocherei per la propaganda elettorale dopo la presentazione delle liste. Ci mancherebbe che lo facessi prima”. Il nuovo prefetto Antonio Cananà è arrivato a Viterbo e nonostante sia solo il secondo giorno di servizio ha già inquadrato tutta la situazione sollevata da Tusciaweb in merito al suo predecessore Giovanni Bruno. Che oltre un mese fa aveva chiamato in prefettura i candidati fino a quel momento sedicenti tali, per poi fare marcia indietro dopo le perplessità di Tusciaweb.


 –  Prefettura, si torni alla normalità istituzionale e costituzionale… di Carlo Galeotti


Il prefetto Antonio Cananà

Il prefetto Antonio Cananà


Cananà ha illustrato alla stampa le sue intenzioni, spiegando che “è un onore essere qui: conosco Viterbo – ha detto – sono vicino casa, è una realtà che mi piace. Esserne al servizio mi motiva molto”. Le garanzie di tutti: su questo punto ha insistito molto, rifacendosi alla Costituzione. “Cercherò di essere garante dei diritti di tutti, senza distinzioni di sesso, razza, opinione politica e condizioni personali, parafrasando la Costituzione. Mi porrò dunque non in contrapposizione ma come interlocutore per risolvere insieme i problemi ed evitare che fenomeni di tensione subiscano degenerazioni. Sarò al fianco delle forze di polizia e della magistratura nel contrasto ai fenomeni criminosi”.

Il nuovo prefetto è stato catapultato da Savona alla città dei papi – forse non a caso – appena prima delle elezioni amministrative. Proprio il campo in cui Bruno ha prestato il fianco alle critiche. E sull’informazione Tusciaweb, avendo sollevato il caso, ha giocato un ruolo primario. “Quello che so – ha continuato Cananà – è quello che ho letto dai giornali online. Ma non ho trovato riscontro negli atti della prefettura e neanche nelle relazioni delle forze di polizia, ma solo sui siti di informazione“. Il prefetto si riferisce con ogni evidenza alle indiscrezioni secondo le quali alcuni avrebbero subito pressioni per ritirare la propria candidatura, mentre altri ne avrebbero avute per candidarsi.
 
“Posso dire che le questioni di cui ho letto, ma di cui non ho evidenze, potrebbero interessare più la magistratura, se fossero vere, che il prefetto“. E comunque lui si sarebbe comportato così. “Nell’ipotesi giungessero a me notizie di questo tipo – ha commentato Cananà – non farei altro che trasmetterle alla magistratura. Ho letto tutto, da Savona per un mese ho seguito le vicende viterbese, ma servono riscontri e non ne ho trovati”.
 
Domanda diretta: convocherebbe i sedicenti candidati a sindaco? “No no, manderei tutto alla magistratura. I candidati verranno convocati per la propaganda elettorale”. Altra domanda: dopo la presentazione delle liste? “E’ ovvio, ci mancherebbe che lo facessi prima”, è la risposta di Cananà, che essendo informato sulla situazione sa benissimo che il suo predecessore ha fatto l’esatto contrario. “E li convocherei solo per quello. Per altri aspetti no – ha voluto argomentare il prefetto – perché non ho altra strada: se sono persone che me lo comunicano gli direi semplicemente di andarne a parlare col procuratore, se sono atti scritti li comunicherei io. Molto semplice”. Eppure niente affatto scontato.
 
Altri temi affrontati durante il saluto di insediamento sono stati la sicurezza e il trasporto della macchina di santa Rosa. “Non vedo particolari problemi di criminalità organizzata, al momento. Il centro storico luogo della movida? Debbo approfondire, ma crea tanta percezione di insicurezza e soprattutto incide molto sulle persone: se c’è un fenomeno rilevante concentreremo l’attenzione. Non è facile farsi un’idea da fuori, ho cercato di farmela attraverso gli organi di stampa online di capire, ma dire qualcosa in più non me la sento, vorrei prima approfondire”.
 
Con il commissario Antonella Scolamiero parlerà per prima cosa del trasporto, ovvero “degli aspetti organizzativi. Negli ultimi due anni è stato interrotto, vediamo la situazione del covid a settembre, ma la normativa attuale consente di farlo”. Ultimo passaggio sulla stampa. “Passo molto del mio tempo a leggervi – ha concluso Cananà – siete stati l’unica fonte importante prima del mio arrivo e sarete una delle fonti più importanti in futuro“.
 
Massimo Chiaravalli

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10 maggio, 2022

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