Viterbo – Torniamo alla normalità istituzionale e costituzionale.
“Legalità, sicurezza e benessere della comunità provinciale”. Il saluto di insediamento del nuovo prefetto Antonio Cananà fa ben sperare. Fa bene sperare anche la biografia.
Nel dare il benvenuto al nuovo prefetto non possiamo che sperare che siano reali le attuali suggestioni e sensazioni.
La sensazione è di trovarsi davanti finalmente a un funzionario dello stato con ottima quadratura istituzionale e costituzionale. Ecco di questo abbiamo bisogno in questa provincia: di un prefetto che faccia il prefetto. Cosa già onerosa e difficile. Non ci servono entrate a gamba tesa su questioni in cui un prefetto deve essere puramente un arbitro. E non si pensi che questa sia una deminutio. Anzi è una vera esaltazione del ruolo. Non dobbiamo spiegare a lei signor prefetto che in una democrazia occidentale, in uno stato di diritto la forma, le regole, sono tutto o quasi tutto.
Ecco la speranza è che lei, nuovo prefetto di Viterbo, faccia rispettare le regole, faccia rispettare i diritti di tutti. Non si assuma oneri che non sono i suoi. Purtroppo arriviamo da una storia, per dirla con una edulcorazione, un po’ travagliata. Il suo compito non può non essere quello di ridare smalto, dignità e credibilità a una istituzione, che se ben gestita e interpretata, è importante in primo luogo per la vita democratica di una comunità. Ma anche per la vita quotidiana e financo economica.
Siamo certi che, visto ciò che scrive e il suo passato di conoscitore dei meccanismi della vita democratica, il suo lavoro andrà in questo senso: ridare fiducia nella prefettura a tutti i cittadini. Con una prefettura, lo ripetiamo, terza e non nel campo da gioco per quanto riguarda la politica. Il compito che l’aspetta è sicuramente delicato e non facile, visto il pregresso.
Come dire in questi anni siamo stati costretti a difendere le regole e lo stato di diritto in questa provincia.
Se il suo mandato andrà in questo senso, e ne siamo certi, ci troverà sempre al suo fianco. Da cittadini che svolgono un lavoro delicato. Da cittadini abituati a camminare eretti.
Del suo bel saluto alla città e alla comunità tutta della provincia ci piace sottolineare un passaggio che ci pare di buona quadratura istituzionale. Quando afferma: “Conto di essere per i viterbesi un attento garante dei diritti individuali e collettivi e del loro esercizio senza privilegi né distinzioni”.
Forse a lei questo potrà sembrare il minimo sindacale per un prefetto, ma le possiamo garantire che per noi non è così. Sarebbe una vera novità.
Non basta. Ci pare importante poi la sua esperienza pregressa di attivo contrasto alla criminalità mafiosa e non. Anche la criminalità quotidiana o mediatica, non va sottovalutata. Proprio in questi giorni c’è stata un’aggressione, sembrerebbe di stampo razzista, contro un operaio senegalese padre di 5 figli.
E non possiamo non accogliere positivamente la sua affermazione: “È altrettanto certo che le forze di polizia e la magistratura mi avranno al loro fianco nelle attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminosi”.
In questa provincia ci sono forme di illegalità mafiose dovute sia a infiltrazioni che native, le forze dell’ordine e la magistratura già hanno dato vita a grandi inchieste andate a buon fine. Ma certamente avere una solida sponda istituzionale del governo, sarà cosa utile. Una sponda costituzionalmente rigorosa.
E allora le rinnoviamo l’augurio di benvenuto. Nella certezza che farà un buon lavoro. Noi continueremo a sorvegliare che anche in questa provincia siano rispettate le regole della vita democratica e dello stato di diritto. Anche se preferiremmo non doverci occupare di questioni così costituzionalmente basiche.
Carlo Galeotti
Articoli: L’avvocato Carlo Mezzetti: ““Sedicenti candidati convocati, il prefetto spieghi di cosa si sarebbe dovuto parlare” – Davide Vecchi (direttore gruppo Corriere): “Se il prefetto è venuto a conoscenza di un reato, lo deve comunicare alla magistratura…” di Daniele Camilli – Avvocato Massimo Pistilli:“Convocazione di candidati da parte del prefetto, fossi il ministro chiederei un chiarimento…” di Daniele Camilli – Fortunato Mannino (Cisl): “Convocazione di candidati e sindacalisti da parte del prefetto… sono basito, non mi era mai capitato” – Giovanni Bruno: “Non rilascio alcuna intervista, punto”… e poi attacca il telefono – Chi ha teso un’imboscata mediatica al prefetto? di Carlo Galeotti – Il buon senso istituzionale e costituzionale è prevalso… di Carlo Galeotti – Il prefetto annulla l’incontro con i sedicenti candidati sindaco per parlare di elezioni di Daniele Camilli – Il prefetto convoca i sedicenti candidati sindaco per parlare di elezioni… è normale? di Daniele Camilli
Articoli: Riccardo Magi (+Europa): “Cene e iniziative di partito, mi auguro che il governo abbia richiamato il prefetto Bruno” – Odg Lazio: “Grave quanto accaduto a Viterbo” – Il prefetto Bruno: “Mai messa in discussione la libertà di stampa…” – Alcuni punti fermi… di Carlo Galeotti – E il prefetto Bruno impedisce ai giornalisti di fare foto in due manifestazioni di partito… di Carlo Galeotti – Complimenti ai nuovi cavalieri e complimenti alla prefettura… di Giuseppe Ferlicca – “Il caso del prefetto che ama le feste della Lega” su Repubblica – Quando il prefetto Giovanni Bruno festeggiava la vittoria di Arena… di Carlo Galeotti – Quando Salvini voleva “l’abolizione dei prefetti, simbolo di occupazione di uno stato ladro” di Renzo Trappolini – E il prefetto Giovanni Bruno finisce sul Fatto Quotidiano – Astorre (Pd): “La presenza del prefetto alle cene elettorali non è sgradita a Salvini…” – Se il prefetto partecipa alle cene e feste di partito… di Carlo Galeotti
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY