Viterbo – (sil.co.) – Avrebbe preso a bastonate i figlioletti di 7 e 4 anni e la moglie 33enne, in autunno gli ultimi testimoni, esame imputato e sentenza.
E’ il padre che tra il 2017 e il 2020 avrebbe preso a bastonate i figlioletti di 7 e 4 anni e la moglie 33enne, la quale sarebbe stata anche costretta ad avere rapporti sessuali con la forza dal marito. Otto mesi fa è stato arrestato fuori scuola di uno dei bimbi cui non poteva avvicinarsi.
“Stai zitta, cagna maledetta”, avrebbe apostrofato regolarmente la donna. Avrebbe invece minacciato e picchiato sia lei che i bambini tramite alcuni bastoni di legno usati per il caminetto.
Questo martedì avrebbero dovuto essere ascoltati gli ultimi testimoni, ma in seguito all’astensione degli avvocati penalisti in difesa dell’immutabilità del giudicante la chiusura dell’istruttoria è stata rinviata al prossimo 5 ottobre, quando sarà sentita anche la versione dell’imputato prima della discussione.
Per l’uomo, un 32enne d’origine dominicana, l’ennesima misura cautelare risale allo scorso 19 ottobre, quando è stato arrestato dalla squadra mobile per essersi presentato fuori scuola del figlioletto con la scusa di fargli gli auguri di compleanno. Con sé avrebbe avuto un disegno che voleva regalare al piccolo, ma non avrebbe fatto neanche in tempo a salutarlo da lontano. E’ stato rimesso in libertà a gennaio, dopo tre mesi.
Le manette sono scattate in seguito all’inasprimento della normativa, contro i femminicidi e l’escalation di delitti in ambito familiare, avendo violato il divieto di avvicinamento cui era sottoposto da novembre 2020. Divieto che aveva già violato, motivo per cui a gennaio 2021 era scattato un primo aggravamento della misura con la custodia cautelare in carcere.
Davanti al collegio del tribunale di Viterbo deve rispondere di maltrattamenti, lesioni e violenza sessuale aggravati. L’imputato è difeso da Domenico Gorziglia. La moglie è parte civile con l’avvocato Dominga Martinez.
Tra i testi a favore dell’imputato la madre. A casa della donna, che vive in Umbria, la difesa aveva ottenuto nella primavera 2021 i domiciliari rafforzati dal braccialetto elettronico.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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