Viterbo – (sil.co.) – Due delitti, due processi lo stesso giorno, nelle due aule opposte della sezione penale al pianoterra del tribunale del Riello, la 1 e la 7 del palazzo di giustizia di via Falcone e Borsellino.
Il primo è l’omicidio del piccolo Matias, ucciso dal padre lo scorso 16 novembre a Vetralla: è attesa per oggi all’aula 7 la sentenza della corte d’assise.
L’aspettativa è che il pubblico ministero Paola Conti e l’avvocato della madre e degli zii Michele Ranucci chiedano l’ergastolo per il muratore 45enne d’origine polacca Mirko Tomkow, cui oltre al rapporto di parentela e alla minore età della vittima, viene contestata la premeditazione.
Poi c’è l’omicidio del nigeriano accoltellato da un connazionale la sera della vigilia di Natale in via Marini: oggi l’abbreviato davanti al gip Giacomo Autizi, che si terrà a porte chiuse all’aula 1.
Pena massima trenta anni, su carta con lo sconto di un terzo del rito, per l’assassino del 28enne Enogieru Orobosa, il 31enne Nelson Christofer O., arrestato sei ore dopo il delitto, alle 5 della mattina del 25 dicembre, mentre faceva ritorno nell’abitazione dove ha trovato ad aspettarlo la polizia.
Due processi lampo, destinati a chiudere a tempi record i due casi che, assieme all’omicidio del professor Dario Angeletti del 7 dicembre alle Saline di Tarquinia, hanno scosso la provincia di Viterbo negli ultimi due mesi del 2021.
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