Roma – “Gorbaciov ha perseguito prospettive di pace con tenacia. Il debito nei suoi confronti è grande, soprattutto da parte degli europei”.
Il presidente della repubblica Sergio Mattarella
Lo ha scritto il presidente della repubblica Sergio Mattarella in una nota in ricordo di Mikhail Gorbaciov, l’ultimo leader dell’Unione sovietica morto ieri a Mosca a 91 anni. Anche il capo dello stato si unisce dunque al coro dei leader mondiali che da ieri stanno rendendo omaggio all’uomo che ha cercato di riformare il sistema sovietico su nuovi binari di trasparenza, favorendone indirettamente la fine. E, di conseguenza, favorendo anche la cessazione della stessa Guerra Fredda.
“Con la morte di Mikhail Sergeevič Gorbaciov scompare una figura che ha profondamente segnato la storia europea e gli equilibri mondiali nell’ultimo scorcio del ventesimo secolo – ha affermato Mattarella -. Statista insigne, sin dal momento della sua elezione alla guida dell’Urss Gorbaciov ha suscitato in patria e all’estero importantissime aspettative di cambiamento”.
“Ha perseguito con tenacia l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei suoi concittadini e di dischiudere alla comunità internazionale prospettive di pace e di collaborazione che sarebbero state inimmaginabili senza il suo fondamentale contributo, come poi riconosciuto con l’assegnazione del Premio Nobel per la pace”.
“In lui convivevano sincero attaccamento alle proprie radici e capacità di ascoltare e comprendere le ragioni degli altri, con il coraggio della consapevolezza che la preservazione della pace rappresentasse il valore più alto e la chiave di volta per la costruzione di un mondo migliore per tutti – ha concluso il presidente della repubblica -. Il debito nei suoi confronti è grande, soprattutto da parte degli europei”.
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