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Viterbo - Primo giorno di scuola - Striscione della Rete studenti medi di fronte agli istituti

“Come se non ci fosse un domani, vogliamo tutto”

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Viterbo - Lo striscione affisso dalla Rete studenti medi

Viterbo – Lo striscione affisso dalla Rete studenti medi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Oggi gli studenti e le studentesse del paese rientrano in classe, e così anche nella provincia di Viterbo.

Il rientro, però, per molti non è solo l’occasione per rivedere i compagni e le compagne di classe e per riprendere lo studio dopo la pausa estiva, ma è anche il momento per riportare le proprie rivendicazioni al centro dell’attenzione del mondo della scuola. “Come se non ci fosse un domani, vogliamo tutto”.

È questo il titolo dell’inizio dell’anno scolastico, riportato dagli striscioni firmati Rete degli Studenti Medi che questa mattina sono stati esposti nelle scuole di Viterbo.

Lo slogan, che lascia trasparire non poca rabbia, deriva proprio da anni di indifferenza della classe politica alle richieste e alle esigenze delle giovani generazioni, che ha portato inevitabilmente a minacciare il loro futuro.
 
Si apre così un anno in cui, partendo dal corteo lanciato da Fridays for Future per il 23 Settembre che a Viterbo partirà da Piazza del Comune, gli studenti e le studentesse pretenderanno di ricostruire il proprio futuro partendo da zero. 
 
Dopo anni traviati dalla pandemia, infatti, la scuola ritorna alla normalità, ma se questa normalità da una parte significa per i giovani tornare ad avere un compagno di banco, stare in classe senza mascherina e potersi spostare tra le varie classi durante le ricreazioni, dall’altra significa tornare a una scuola piena di disservizi e mancanze. Sono proprio gli studenti e le studentesse che ci ricordano, infatti, che “Tornare alla normalità non basta”.
 
Bianca Piergentili, segretaria della Rete degli Studenti Medi di Viterbo afferma infatti che “Non possiamo accontentarci di tornare alla scuola di due anni fa, agli edifici fatiscenti, alla salute mentale a pezzi, a un ambiente non inclusivo e a una scuola totalmente chiusa al mondo esterno. Dobbiamo pretendere un’evoluzione, che investa sulla scuola e sui giovani ascoltando le proposte e le idee che abbiamo per la nostra istruzione”.
 
È sempre la Rete degli Studenti Medi a suggerire come portare avanti questa evoluzione e che proposte realizzare per ottenere una scuola non semplicemente all’insegna della “normalità” ma finalmente migliore. Con la pubblicazione del manifesto “Da 0 a 100”, infatti, studenti e studentesse di tutto il paese propongono 100 punti da realizzare nelle scuole per rendere il sistema dell’istruzione più accessibile, più inclusivo, più sostenibile e più a misura di studente.
 
“Siamo pronti a lottare per riprenderci il nostro futuro, e lo dimostreremo a partire da venerdì 23, quando insieme al movimento ambientalista riempiremo le piazze di Viterbo per essere, finalmente, ascoltati”.
 
Rete degli Studenti Medi

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12 settembre, 2022

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