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Tribunale - L'accusa aveva chiesto un condanna a 4 anni e 20mila euro di multa

Arrestata per spaccio a inizio lockdown, assolta perché tossicodipendente

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Carabinieri

Carabinieri


Viterbo – (sil.co.) – Arrestata per droga all’inizio del lockdown, ieri ha rischiato di essere condannata a quattro anni di reclusione e ventimila euro di multa per spaccio.

Tanto ha chiesto l’accusa, all’ultima udienza del processo davanti al giudice Elisabetta Massini che, sentito il difensore Francesca Bufalini, ha invece assolto con la formula più ampia la presunta spacciatrice. Una viterbese che, come la difesa ha dimostrato, è tuttora in cura al Serd e all’epoca era tossicodipendente, per cui eroina e metadone sarebbero stati detenuti per uso personale.

Assolta perché il fatto non sussiste, nonostante una serie di messaggi, ritenuti inequivocabili dall’accusa, secondo cui sarebbero stati la prova degli accordi presi con gli assuntori per la cessione. Il giorno dell’arresto sarebbe uscita per andare all’appuntamento coi clienti. 

Il 10 marzo 2020 la donna, una 39enne residente ai Cappuccini, fu sorpresa sotto casa dai carabinieri del Norm della compagnia di Viterbo, in via Vicenza, con due dosi di eroina in tasca. Altre tre dosi di eroina, confezionate in involucri di cellophane di colore bianco termosaldati, sono state rinvenute nella sua abitazione, durante la successiva perquisizione domiciliare nonché un flaconcino di metadone con l’etichetta identificativa abrasa, un bilancino di precisione e la somma ritenuta sospetta di 110 euro in contanti, secondo l’accusa provento dell’attività di spaccio.

La difesa ha però provato la dipendenza da sostanze stupefacenti dell’imputata, documentando il percorso seguito per disintossicarsi e anche l’attività lavorativa svolta all’epoca, che le consentiva di acquistare eroina per uso personale. Il giudice, inoltre, motivando l’assoluzione, ha sottolineato come il contenuto dei messaggi non fosse univoco.


Francesca Bufalini

Francesca Bufalini


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”


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2 dicembre, 2022

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