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Tribunale - Il 66enne dell'Agrigentino è in regime di carcere duro da oltre un quarto di secolo - Ora è nella stessa struttura di Messina Denaro, ma non possono incontrarsi

Infermiera aggredita da boss mafioso a Mammagialla, processo dal 41 bis dell’Aquila per Ignazio Ribisi

di Silvana Cortignani
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Mammagialla - Nel, riquadro il boss Ignazio Ribisi

Mammagialla – Nel riquadro il boss Ignazio Ribisi


Viterbo – Infermiera aggredita da boss mafioso a Mammagialla, processo dal 41 bis dell’Aquila per Ignazio Ribisi. Il 66enne esponente di Cosa Nostra è in regime di carcere duro da oltre un quarto di secolo. Nel frattempo ha girato varie carceri di massima sicurezza. Attualmente è detenuto nella stessa struttura di Messina Denaro, nel capoluogo abruzzese, ma non possono incontrarsi. Nel 2020, quando sono avvenuti i fatti, era a Viterbo.

Ignazio Ribisi, ergastolano al 41 bis per associazione mafiosa e omicidi, ieri avrebbe dovuto partecipare come imputato, in video collegamento con il carcere dell’Aquila, noto come “Le Costarelle”, dove è attualmente detenuto, al processo per violenza o minaccia a pubblico ufficiale in cui l’infermiera viterbese è parte offesa. 

Presso l’aula 7 del tribunale di Viterbo, attrezzata coi monitor per i processi in videoconferenza, c’era la vittima, la quale ha anticipato che potrebbe costituirsi parte civile contro l’imputato.

Dal carcere di massima sicurezza di Preturo, una frazione del capoluogo abruzzese, erano invece collegati solo i penitenziari, assente il boss 66enne di Palma di Montechiaro (Agrigento), in quanto per motivi di salute in isolamento sanitario dal 17 gennaio. Motivo per cui l’udienza di ammissione prove è stata rinviata alla prossima primavera.

Ribisi è difeso dall’avvocato Maria Teresa Antonia Pintus del foro di Sassari, ieri sostituita dall’avvocato Remigio Sicilia. 

Ribisi è uno dei detenuti al 41 bis a L’Aquila dove in seguito all’arresto del 16 gennaio a Palermo dopo trenta anni di latitanza, è stato trasferito Matteo Messina Denaro,

L’ultimo dei corleonesi si trova al 41 bis nel carcere “fortezza” dove si trovano, oltre a Ribisi, anche personaggi del calibri di Filippo Graviano e Carlo Greco. Ma la struttura è pensata per non permettere ai detenuti del 41 bis di incrociarsi. 

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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21 gennaio, 2023

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