Civitavecchia – (p.cas.) – Morte Elio Gentili, il tribunale del riesame conferma il decreto di sequestro delle armi al figlio. Ancora giallo sul decesso dell’anziano, trovato in fin di vita nella sua casa di via Achille Montanucci e morto pochi giorni dopo in ospedale.
Civitavecchia – I funerali di Elio Gentili
Sul caso indagano i carabinieri della caserma di via Antonio da Sangallo che fin da subito hanno posto l’attenzione sulla figura del figlio dell’anziano, una guardia giurata che lavora in una azienda del porto. Il 50enne civitavecchiese è l’unico indagato, sebbene l’avvocatessa Emanuela Di Paolo conta di dimostrare l’innocenza del suo assistito.
Civitavecchia – Via Achille Montanucci
Il legale aveva sollecitato i rilievi sulle armi, sequestrate immediatamente all’uomo insieme al cellulare e alla macchina. Il tribunale del riesame ha confermato il decreto di sequestro. “Bisogna attendere la prima settimana di aprile salvo proroghe per gli esiti degli accertamenti medico-legali”, aggiunge l’avvocatessa. L’uomo era stato trovato con due ferite profonde alla testa.
Civitavecchia – La caserma dei carabinieri
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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