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Tribunale - Vittima ripresa in una situazione "compromettente", secondo i testimoni - L'ex, oltre a prenderla a pugni in faccia, l'avrebbe ricattata

“Picchiata selvaggiamente per un seno scoperto ripreso in un video”

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Viterbo – (sil.co.) – Prende a pugni in faccia la ex che finisce due volte in ospedale, il 14 agosto e il 21 settembre 2021. Il movente sarebbe un seno rimasto scoperto mentre la vittima stava giocando in spiaggia.


Tribunale di Viterbo

Tribunale di Viterbo


Ieri avrebbe dovuto essere sentita la figlia della donna, che nonostante abbia fatto resistenza a sporgere querela si è poi costituita parte civile con l’avvocato Luigi Mancini al processo davanti al collegio, ma non si è presentata a testimoniare, per cui ne è stato disposto l’accompagnamento coattivo alla prossima udienza, per chiarire i rapporti della coppia.

Al suo posto sono stato sentiti due agenti della questura e un carabiniere, che hanno ricostruito in aula i due episodi.

È emerso che l’imputato, un trentenne d’origine romena, difeso dall’avvocato Giorgia Foschi, avrebbe ricattato la ex, una connazionale cinquantenne, minacciandola di inviare al fratello un video “sconveniente” in cui, mentre in costume da bagno salta con la corda, rimane con un seno scoperto. Sarebbe stato spinto dalla gelosia e dal vizio dell’alcol.

In una chiavetta usb gli screenshot di un centinaio di messaggi e due vocali Whatsapp della durata di una decina di minuti l’uno che, secondo la difesa, potrebbero scagionare l’imputato, un uomo di 35 anni denunciato dalla ex di 52 anni e finito a processo per maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e rapina davanti al collegio del tribunale di Viterbo. Titolare del fascicolo, il pubblico ministero Michele Adragna.

La presunta vittima, ascoltata in aula lo scorso 14 settembre, è finita due volte a Belcolle in un mese. La seconda con una prognosi di 25 giorni, a causa di un trauma cranico e cervicale e dei vistosi lividi riportati al collo dopo che il compagno avrebbe tentato di strozzarla. 

Era la notte tra il 20 e il 21 settembre 2021 e la parte offesa si recò in questura all’alba con evidenti segni sul collo e il volto, e in lacrime, a chiedere soccorso, rifiutando sulle prime di andare in ospedale.

Il giorno di ferragosto del 2021, durante l’ennesima scenata di gelosia, l’avrebbe mandata una prima volta in ospedale, dopo averla presa per il collo, colpendola con schiaffi e pugni in faccia e scaraventandola a terra. Il tutto coprendola di insulti come “puttana” e simili nonché minacciandola di morte. 

Tra luglio e settembre, l’imputato, complice l’alcol, non avrebbe perso occasione per spiare la convivente, prendendole costantemente il telefono al fine di controllarne messaggi e telefonate e reagendo in maniera furibonda di fronte al suo disappunto, prendendosela prima solo con le cose e poi con la stessa vittima, selvaggiamente picchiata in più occasioni e costretta per l’appunto a ricorrere due volte alle cure dei sanitari dell’ospedale di Belcolle. 

Il 20 settembre 2021, la vittima sarebbe finita di nuovo al pronto soccorso, con una prognosi di 25 giorni, dopo essere stata presa nuovamente per il collo e colpita con un pugno in faccia dal compagno, convinto che lei avesse cancellato dei messaggi “sospetti” che secondo il 35enne avrebbe scambiato con altri di nascosto. 

Senza contare i danni in casa. L’imputato, durante le sue incontenibili sfuriate, avrebbe distrutto porte, mobili e suppellettili, dai piatti al televisore al telefonino sottratto alla vittima. motivo per cui deve rispondere anche del reato di rapina. 


Articoli: Pugni in faccia alla ex, la difesa punta su messaggi e vocali Whatsapp – Riempie di botte la compagna, 35enne a processo – Afferra per il collo la ex colpendola con un pugno al volto e minacciandola di morte


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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12 aprile, 2023

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