Pratogiardino Lucio Battisti abbandonato – Un pezzo di legno e un cartello a terra in bella vista sulla cancellata esterna – Nel riquadro l’assessore Stefano Floris
Viterbo – Lo spreco d’acqua è stato bloccato. Il chiusino è stato finalmente sistemato. Almeno sembra. Insomma per un’operazione di un’oretta, ci abbiamo messo quattro giorni, mentre l’acqua si disperdeva dappertutto. Roba da burocrazia sovietica. Certo, prima non si poteva fare, c’era da inaugurare un doppio senso di marcia a Santa Barbara, mica si può stare dietro ai piccoli e grandi problemi della città. Prima va inaugurato il doppio senso, capite. E immaginate se avessero costruito una piramide egizia, avrebbero fatto una inaugurazione per ogni pietra posizionata. Veramente nessun senso del ridicolo. Nessuna capacità di autoironia. Che dire: questi ci sono toccati.
Prima le inaugurazioni, i tagli di nastri, la consegna dei diplomi a raffica e alle fine, ma proprio alla fine se c’è tempo, si mette mano ai problemi. Intanto si continua a promettere che presto si arriverà in un paradiso terrestre, dove tutto è meraviglioso. E chi se ne frega se per raggiungere il paradiso, bisogna attraversare tutta una serie di flop sesquipedali.
Li ricordiamo i flop di gestione quotidiana di questa amministrazione, amministrazione si fa per dire: la macchina di Santa Rosa che ha rischiato di passare senza popolo nelle piazze principali se non fosse stato per il capofacchino; il mercatino di Natale cassato perché non piace a lor signori; Natale triste e solitario stile Postalmarket anni Cinquanta; Viterbo in fiore cancellato perché non di gradimento alle signorie loro, senza considerare il danno economico per città e gli imprenditori; la ruota panoramica che invece di ruotare è stata lì ferma a riflettere sul mondo; verde fuori controllo; strade sempre sfasciate, come prima e peggio di prima; strisce pedonali nelle arterie più pericolose scomparse, come nel resto della città; progetti di parcheggi multipiano cancellati come niente fosse, senza nessuna analisi scientifica della viabilità cittadina di supporto; problema cinghiali dimenticato e nascosto sotto al tappeto.
Il tutto senza nessun ascolto della città e del consiglio comunale. Perché c’è chi ha fatto le scuole alte e sa le soluzioni. Le sa tutte. Ma tutte. Una a una, e allora perché fare dibattito in consiglio, perché farlo con la città. Ci mancherebbe, questi sanno le cose, sanno le soluzioni. E allora perché perdere tempo per inutili discussioni. Si fa quello che la giunta Frontini decide. Ipse dixit, ripetono i consiglieri, ubbedienti e paciosi. Se qualcuno osa criticare o ha una opinione un po’ diversa, va punito. Gli si toglie la deleghetta. Il caso Ugo Poggi docet. Una volta si diceva: punirne uno per educarne cento. Ecco siamo a questo punto. Disprezzo assoluto per i cittadini, per i loro rappresentanti in consiglio, per l’istituzione, per le regole della vita democratica… E così passo passo si ottiene un consiglio comunale con gli esponenti di maggioranza afasici. E ovviamente non ascoltando né la città e neppure i propri consiglieri, chiamati solo a votare a occhi e naso chiusi tutto quel che passa il convento, si fanno errori su errori e non sui grandi progetti, ma sulla gestione quotidiana della città.
Visto lo stile di governo, sarebbe meglio dire di sgoverno, della città, l’assessore Stefano Floris continua ad ignorare le lordure e i pericoli che son sparsi qua e là a pratogiardino Lucio Battisti.
Ieri ne abbiamo scoperte altre, sempre su segnalazione dei lettori, a fianco dell’entrata principale del parco pezzi di legno buttati lì a caso, cartelli a terra. Tutti o quasi anche visibili dall’esterno. Contento Floris del suo “gioiellino”, contenti tutti. E questi erano quelli bravi.
Ma siamo al quinto giorno dalla segnalazione dei nostri lettori e dal primo articolo di denuncia sullo stato di abbandono di pratogiardino Lucio Battisti. Nulla di fatto per i pericoli e la melma. Nulla di nulla. Evidentemente all’assessore Floris la vicenda continua a non interessare. Tanto a fine mese gli emolumenti non cambiano. Sempre quelli sono. Per un costo per la comunità di 4800 euro. Molto più alti di quelli degli assessori della precedente giunta. Come dire: per gli aumenti si trova il tempo, per pratogiardino Lucio Battisti, no. Stefano Floris sta lì silente e immobile. Mentre pratogiardino Lucio Battisti sprofonda nell’abbandono.
Godetevi le immagini di oggi di pratogiardino Lucio Battisti, pericoloso e lordo come sempre. La porcilaia del laghetto dei cigni è sempre la solita porcilaia. La staccionata crollata sta sempre lì. Il resto della staccionata sta per crollare, tanto è rovinata. La rete di protezione per non cadere di sotto è sempre rotta. Le transenne sono sempre lì a proteggere i lavori da fare. La lordura nel bagno degli uomini è lì a far bella mostra di sé. I pezzi di legno sono ancora buttati là e qua nel parco. Tutto meraviglioso. E l’assessore non si preoccupa, tanto la retribuzione arriva ugualmente. Per soli 4800, il costo per i cittadini, mica si può pretendere che si faccia qualcosa. Quando si dice l’efficienza amministrativa. E poi se non si fa nulla non si rischia neppure di sbagliare. E di errori ne sono stati fatti in un anno di sgoverno. A domani.
Guido da Montefeltro
Salviamo Pratogiardino Lucio Battisti da costoro, per i nostri figli e nipotini…
Invitiamo i cittadini a segnalare tutte le brutture, trasandatezze, porcherie che stanno rovinando il nostro parco storico. Uno dei salotti buoni e belli che ci è caro per averci passato ore liete e dolci.
Segnaliamo a questi amministratori dormienti e inefficienti le cose che non vanno.
Puoi inviare foto, video e segnalazioni contemporaneamente a redazione@tusciaweb.it e redazione.tusciaweb@gmail.com. In questo caso i testi vanno inviati in allegato in word.
Puoi anche usare WhatsApp con questo numero 338/7796471 senza nessun costo.
Salviamo il nostro meraviglioso parco.
Pratogiardino Lucio Battisti abbandonato – Un pezzo di legno in bella vista sulla cancellata esterna
Pratogiardino Lucio Battisti abbandonato – Il chiusino sistemato
Pratogiardino Lucio Battisti – La panatara (parietaria) impera sulla cancellata
Pratogiardino Lucio Battisti abbandonato – Un pezzo di legno in bella vista sulla cancellata esterna
Pratogiardino Lucio Battisti abbandonato – Uno dei punti in cui si rischia di cadere su via della Palazzina
Pratogiardino Lucio Battisti – La lordura sul soffitto del bagno degli uomini
Pratogiardino Lucio Battisti – Lavori in corso che non si sa quando finiscono – Le transenne
Pratogiardino Lucio Battisti – La staccionata crollata per una decina di metri
Pratogiardino Lucio Battisti – La rete e il paletto di ferro divelti – Col pericolo che si possa cadere di sotto
Pratogiardino Lucio Battisti – La staccionata rotta
Pratogiardino Lucio Battisti abbandonato – La bandiera italiana sbrindellata
Pratogiardino Lucio Battisti – Una lamierina tagliente su una staccionata in disfacimento
Pratogiardino Lucio Battisti – Chiodi su una staccionata in disfacimento
Articoli: Pratogiardino Lucio Battisti tra pericoli, nuove lordure e sprechi… – Pratogiardino Lucio Battisti melmoso e pericoloso ma sfalciato – Pratogiardino Lucio Battisti ancora melmoso e pericoloso – Pratogiardino Lucio Battisti continua a essere lercio e abbandonato – Pratogiardino Lucio Battisti: lordure, schifezze e pericoli perfino mortali – C’è un grande prato verde dove nascono… pericoli, erbacce, fantanelle senz’acqua, immondizie varie
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