Viterbo – La lunga notte degli emendamenti in consiglio comunale (fotocronaca).
Dalle nove del mattino di venerdì fino alle due e trenta di notte. Diciassette ore di dibattito per arrivare all’approvazione del bilancio.
A maggioranza 21 sì e nove no. Con l’ok della maggioranza, Pd, Oltre le Mura, Viva Viterbo e Sel e il voto contrario di Forza Italia, Fondazione, Fratelli d’Italia, Viterbo 2020 e Movimento 5 stelle.
Ammontano a 850 gli emendamenti presentati dalla minoranza. Per discuterli uno per uno in consiglio comunale ce ne vuole. Nonostante lo “sconto” dell’opposizione, che ne ritira più di quattrocento, si fa nottata.
Seduta fiume di consiglio, si va a oltranza. Cominciata ieri mattina alle nove, sospesa alle 13 per riprendere alle 15. Pausa alle 22 per la cena, arriva la pizza e la sala Aurora si trasforma in mensa. Alle 23 a arrivano i caffè, quindi si riparte.
Una bocciatura di emendamento dietro l’altra. Salvo rarissime eccezioni.
Via le spese di segreteria e di rappresentanza per finanziare borse di studio a over 40 e giovani disoccupati? Bocciato.
Cinquecento euro per spese di medicinali destinati ai dipendenti comunali? Proposta bocciata. Cinquecento euro per i cimiteri delle frazioni? Manco per idea, bocciato.
C’è pure spazio per una richiesta di fondi, sempre da cinquecento euro, cifra standard scelta da Fondazione, per San Pellegrino in Fiore. Quello 2013. Bocciata, ovviamente.
E pure quattro emendamenti per i lavori al teatro Unione. Sempre da cinquecento euro ciascuno. Bocciati. Magari sarebbero bastati a chiudere il cantiere…
Passa, invece, un emendamento proposto da Oltre le mura per una trasmissione radiofonica in occasione della trasferta a Baku, per il riconoscimento Unesco della Macchina di santa Rosa, costo 1500 euro.
All’una e trenta di notte, superata quota duecento emendamenti. Enunciati uno per uno.
Un bell’esercizio di lettura per il presidente del consiglio Filippo Rossi e la vice Patrizia Frittelli. Per la gioia di Gianmaria Santucci (Fondazione), presentatore di una larghissima fetta di proposte.
La minoranza dilaga, dilata i tempi, interviene, puntualizza, precisa, arriva addirittura a lodare il consigliere Sergio Insogna (Oltre le Mura) nel suo ruolo di delegato allo sport. Cosa non si fa pur di guadagnare un po’ di tempo…
Santucci parla, Buzzi interviene a sostegno, Marini ne approfitta per precisare. Qualcuno dall’altra parte sbadiglia.
Probabilmente non hanno sotto i banchi, come l’opposizione, un’abbondante scorta di caffè.
Mentre l’eroe della maratona in consiglio è Gianluca De Dominicis. Il rappresentante 5 Stelle per scelta non propone emendamenti e sempre per scelta, si astiene su quelli presentati dai colleghi, ma rimane e partecipa ai lavori. Tuttavia non riceverà medaglie, solo stellette, anzi stelle. Cinque.
A più riprese si tenta una mediazione, l’opposizione vorrebbe vedersi approvato un emendamento da 400mila euro sulla Tarsu, ma la maggioranza tiene il punto.
Fino all’una e mezza, quando arriva l’intesa. Fondazione, Fratelli d’Italia e Forza Italia ritirano tutti gli emendamenti, a favore di un maxiemendamento.
“Mi è arrivata una proposta di mediazione – annuncia il sindaco Michelini – per 290mila euro da impegnare in iniziative turistiche e culturali per Natale per 70mila euro, 200mila per le fasce deboli in materia di Tarsu e 20mila per le nuove imprese. Quindi altri 50mila euro da prelevare dal fondo di riserva, sempre per il sostegno alla Tarsu”.
Alla fine tutti felici e contenti. O quasi.
Dall’opposizione, Chiara Frontini (Viterbo 2020) non ci sta. Un’intesa al ribasso, bocciata. “Mi dissocio dall’intesa in modo netto – osserva Frontini – in campagna elettorale ricordo il sindaco quando disse che non avrebbe acconsentito a dare vita a un mercato delle vacche, ma stasera è quello che è successo”.
Così Gianluca De Dominicis: “Sono contento per i 290mila euro trovati – osserva De Dominicis (Movimento 5 stelle) – se discutere per venti ore e presentare 800 emendamenti vale di più che discutere in commissione o consiglio, ne prendiamo atto. Faremo così la prossima volta. Perché in commissione o in consiglio, ci avete detto che i soldi non c’erano”.
C’è il lieto fine o quasi, ma nella maggioranza a qualcuno resta l’amaro in bocca per come si è proceduto durante la lunga maratona del bilancio e la sfilza di emendamenti da 500 euro ciascuno, targati Fondazione.
Non è felice Paolo Simoni (Oltre le mura): “Visto lo scadente livello del consiglio comunale odierno – scrive in una nota indirizzata al presidente del consiglio – intendo rinunciare al mio gettone di presenza. Francamente disgustato dal pessimo spettacolo che si è consumato in consiglio, con la serie di emendamenti da 500 euro.”.
Ma ormai è acqua, anzi, sono emendamenti passati. Il bilancio è approvato, il sindaco Michelini rivendica il risultato: “E’ un bilancio di partenza e segna un periodo nuovo – spiega il primo cittadino – e fatto in piena serenità. Anche se ci siamo scontrati.
Mi auguro che ci possano essere situazioni di scontro, ma anche di confronto positivo, che trovo un valore della politica”. E buonanotte a tutti.
Giuseppe Ferlicca
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