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Riceviamo e pubblichiamo – Dalle urne una grande affermazione di principi e di buone pratiche. Temi come quelli dei quesiti referendari parlano di un’Italia diversa, di una democrazia altra, della centralità dei beni comuni.
Nei mesi scorsi più di un milione e quattrocentomila cittadini avevano sottoscritto i quesiti da sottoporre al referenum per togliere la gestione del servizio idrico dal mercato e i profitti dall’acqua, il bene comune più comune di tutti. Grazie all’impegno di tante donne e di tanti uomini, da oggi sarà finalmente possibile ridefinire la gestione del servizio idrico. Dell’acqua non si può appropriare nessuno, questa la volonta del popolo italiano.
L’esperienza delle privatizzazioni nell’ambito dei servizi pubblici locali insegna che non può esservi una corretta gestione di tutti quei beni che consideriamo universali. Per non parlare delle conseguenze: erosione della coesione sociale e riduzione degli spazi di partecipazione democratica. Per questo i Comuni, e con essi le comunità insediate, si sono impegnati nella raccolta delle firme per i quesiti promossi dal Forum dei movimenti per l’acqua contro qualsiasi liberalizzazione e privatizzazione del servizio idrico, sostenendo che l’acqua è e deve restare un bene comune.
Da domani, dopo lo straordinario risultato uscito dalle urne, come responsabili di governo degli enti locali, saremo in particolare chiamati a riaprire la discussione e il confronto su un nuovo modello di pubblico, basato sulla condivisione, sul controllo democratico e sulla partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità. Inoltre, abbiamo il dovere di impegnarci perché questo prezioso bene possa essere restituito alla gestione condivisa dei territori, in quanto l’acqua è una risorsa da custodire e da tramandare alle future generazioni. Pertanto, la vera sfida comincia adesso attraverso la predisposizione di nuove forme di gestione partecipata di diritto pubblico alternative alle società per azioni.
Comune di Corchiano
Coordinamento nazionale Enti locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico
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