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Pd - Bianchi attacca il segretario sulla gestione "unitaria" del partito

Questo Egidi non cambia mai…

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Andrea Egidi (Pd)

Il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi

Riceviamo e pubblichiamo – Dopo avere letto le dichiarazioni di questi giorni di Andrea Egidi, mi sembrava di avere colto, fra le righe, una volontà di cambiamento della linea politica, uscita dal congresso provinciale, finalizzato al coinvolgimento attivo di tutte le anime del partito.

Certo, dalle parole del segretario, emergevano alcune particolarità, quali, ad esempio:

il tentativo di far ricadere la responsabilità di una gestione non unitaria su chi, come gli ex “Popolari”, già in sede congressuale, nel tentativo di ricercare la massima unità, aveva rinunciato ad una candidatura di parte;

l’avere ignorato totalmente la presenza ed il peso di coloro che hanno fatto riferimento, insieme a noi, alla candidatura di Enrico Panunzi.

Avevo sperato, però, che la volontà di coinvolgimento andasse al di là delle polemiche quotidiane, e, per questo, avevo deciso di non intervenire, sperando che, alle parole del segretario, seguissero i fatti concreti.

Purtroppo così non è stato, ed alla prima occasione, Egidi è tornato agli antichi vizi, avanzando, in assoluta solitudine, una richiesta di proroga della durata del Commissariamento della Segreteria Regionale.

Si tratta di un atto gravissimo, poiché una tale richiesta avrebbe dovuto essere sottoposta alla discussione ed approvazione della assemblea e della direzione provinciale.

Il segretario ha, invece, evidentemente, ritenuto che, tali organi, siano superflui o forse, più realisticamente, che non l’avrebbero approvata, visto la maggioranza risicata di cui dispone.

Ma la richiesta di Egidi è ancor più sorprendente proprio alla luce delle dichiarazioni di pochi giorni fa, in cui affermava che: “le primarie sono lo strumento più importante che il Partito Democratico ha messo in campo”.

Peccato, però, che il suo, sia il tentativo di privare i Democratici del Lazio della possibilità di scegliere, come statutariamente previsto, il segretario regionale, proprio con le primarie, a favore della prosecuzione di un commissariamento che trova l’unica giustificazione nella volontà di una parte di mantenere il controllo della segreteria regionale, al di fuori delle regole che il partito si è dato.

Se queste sono le premesse, credo che la gestione unitaria cui Egidi aspira, non sia altro che il tentativo di dare stabilità alla sua segreteria, riconducendo tutti quanti noi ad un “pensiero unico”, il suo.

Per evitare questo, fiduciosi che le cose cambino, continueremo a lavorare per un partito unito, ma plurale, essendo assolutamente intransigenti nel difendere idee come la democrazia interna ed il rispetto delle regole.

Pierluigi Bianchi
Pd Viterbo


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5 luglio, 2011

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