![]() Giovanni Botondi |
![]() Daniele Sabatini |
Riceviamo e pubblichiamo – Apprendo con grande tristezza della scomparsa di Giovanni Botondi. La città e la politica del territorio hanno perso un grande uomo.
Personalmente devo molto ai suoi insegnamenti e al suo modo di vivere e interpretare la politica. Ho ancora in mente le sue parole. Quei discorsi di oltre vent’anni fa risuonano forti in questo momento di dolore. I sessant’anni che ci distanziavano dal punto di vista anagrafico non gli impedivano di iniziarmi all’abc della politica mettendo sempre in evidenza i rischi e le possibili distorsioni del sistema partitico e amministrativo degli enti locali.
A lui e alle nostre lunghe chiacchierate devo il consolidarsi della mia passione politica; devo soprattutto un’impostazione mite ma decisa rispetto alle problematiche dei cittadini e alle potenziali risoluzioni delle stesse.
Il suo carattere sobrio e mai fuori le righe sono esempi che tutti noi giovani impegnati in politica, in attività di rilevanza civica o professionale dovremmo preservare e, anzi, tentare di consolidare nel nostro tessuto sociale.
Mi sarà perdonato se renderò pubblico un piccolo aneddoto personale che mi lega a Giovanni.
Durante l’intervallo di una partita di Italia ’90 mi chiese: “Senti un po’, giovanotto, che vuoi fare da grande?” Provavo imbarazzo nel dare una risposta sincera e che potesse apparire come presuntuosa ma non me la cavai male e risposi: “Mi piace la politica”. Con voce ferma e fare paterno mi mise una mano sulla spalla e mi disse di amare e rispettare la politica, dubitare dei mestieranti e degli espedienti che la politica offre e, soprattutto, percepito il mio piccolo disagio, mi invitò a credere fino in fondo a quel sogno perché “solo chi crede e lotta onestamente raggiunge la vetta”.
Oggi ho l’opportunità di mettere quegli insegnamenti e la grande passione politica al servizio della mia città e dei cittadini viterbesi più fragili.
Non potevo, con grande commozione nel cuore e negli occhi, non ricordare una persona che, forse inconsapevolmente, mi ha dato tanto e che forse ha creduto in me prima di me stesso. Alla signora Giuseppina rivolgo le mie più sentite e affettuose condoglianze.
Daniele Sabatini
Assessore ai Servizi sociali al Comune di Viterbo
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