![]() Il rettore Marco Mancini |
![]() Silvana Ferreri del dipartimento Disucom |
![]() Il direttore del Distu Leonardo Rapone |
![]() Leonardo Rapone, Marco Mancini e Silvana Ferreri |
![]() Silvana Ferreri e Marco Mancini |
– La Tuscia forma gli insegnanti.
A partire da quest’anno accademico sarà possibile accedere ai tirocini formativi attivi per l’abilitazione all’insegnamento.
L’università, infatti, in base alle disposizioni normative del ministero della Pubblica istruzione, ha stipulato degli accordi con gli istituti scolastici per dare il via ai tirocini che permettono di conseguire l’abilitazione. In questo modo si ripristina un percorso che con l’abolizione delle Ssis era stato di fatto eliminato, impedendo agli studenti neolaureati di insegnare nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.
A presentare la novità il rettore della Tuscia Marco Mancini, il direttore del dipartimento Distu Leonardo Rapone e la professoressa Silvana Ferreri del dipartimento Disucom.
“E’ una buona notizia per gli studenti interessati all’insegnamento – esordisce il rettore Mancini -. La novità è che per la prima volta la Tuscia potrà offrire l’intero percorso di abilitazione a Viterbo. E’ un grande traguardo per l’università e per il territorio”.
Il percorso sarà semplice: laurea magistrale specifica e tirocinio formativo attivo nelle scuole.
“L’università della Tuscia – spiega Silvana Ferreri – si fa carico di applicare l’offerta normativa del ministero. La possibilità di formare gli insegnanti nel nostro territorio è una carta che non potevamo non giocare”.
Già da quest’anno accademico è attiva la classe di laurea (Lm 14) che predispone all’insegnamento nelle scuole secondario di primo grado, e i tirocini formativi attivi per gli studenti già laureati, che dopo la chiusura delle Ssis (Scuole di specializzazione all’insegnamento secondario) hanno perso due o tre anni senza avere la possibilità di ottenere all’abilitazione.
“I tirocini inizieranno subito – ha detto Silvana Ferreri – per i laureati che hanno già perso molto tempo. La Tuscia ha a cuore il destino dei suoi laureati”.
“E’ importante – aggiunge il direttore del Distu Leonardo Rapone – sottolineare la gravosità dello sforzo che la Tuscia si assume in un momento in cui tutto sembra andare nel verso contrario. Subiamo tagli sotto ogni profilo – spiega Rapone -. Sotto quello finanziario e anche sotto quello umano, visti i pensionamenti non sostituiti con delle nuove assunzioni”.
“Un ringraziamento – conclude Silvana Ferreri – va ai dirigenti scolastici della provincia, che non hanno esitato ad accettare la nostra proposta e che ospiteranno i tirocinanti nelle loro aule per molte ore”.
Durante la presentazione il rettore ha inoltre diffuso i dati relativi alle immatricolazioni di questo settembre, che vanno oltre ogni ottimistica previsione. Si registra infatti un incremento delle iscrizioni del 20%, e un totale di quasi 700 domande di iscrizione inviate online. “Un dato lusinghiero – ha commentato Mancini – , e siamo soltanto a settembre. Questo dimostra che il lavoro fatto con le campagne di immatricolazione e le giornate dell’orientamento hanno avuto un buon riscontro”.
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