![]() I book bloc |
![]() Il corteo in viale Diaz |
![]() Uno degli striscioni |
![]() |
![]() |
![]() Le forze dell'ordine seguono il corteo |
– Diritto allo studio soffocato dai tagli e scarsi investimenti nelle infrastrutture scolastiche.
Sono i motivi che hanno portato in piazza gli studenti liceali viterbesi, partiti questa mattina con un corteo snodatosi da piazza del Comune a piazza delle erbe.
Sono giovanissimi. L’età media è 16 anni. A guidarli, un loro coetaneo mascherato da un sorridente Berlusconi. E poi l’ultima trovata: i “book bloc”, studenti vestiti da libri, con lunghi pannelli di cartone che ne ricordano le copertine. Una risposta originale e nonviolenta ai più noti e rissosi black bloc che hanno messo Roma a ferro e fuoco il 15 ottobre scorso.
Tra le mani stringono bandiere rosse e tanti striscioni. Sul più grande, in prima fila, campeggia la scritta “Occupy the streets, occupy the future”. Su un altro “Chiedete e vi sarà tolto”. Un chiaro riferimento ai tagli all’istruzione previsti tanto dalla riforma Gelmini, quanto dalla finanziaria.
E poi l’insofferenza per la politica e i maxiprivilegi di chi la fa: “Quando investirete sul mio futuro anziché sulle auto blu?”, recita il terzo striscione.
Il corteo, controllato a vista da carabinieri e polizia locale, ha fatto tappa al Corso, per poi proseguire fino a piazza del Teatro, risalire in viale Diaz e fermarsi a piazza delle Erbe, dove il gruppetto ha sciolto le righe.
Ma non finisce qui, promettono. La loro intenzione è quella di fare del 17 novembre di ogni anno una giornata di mobilitazione permanente per i diritti degli studenti. L’anno prossimo si riscenderà in piazza.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY