![]() Il carcere di Mammagialla |
– Non ci sono i soldi per la benzina e il detenuto non può partecipare all’udienza preliminare.
Il carcere di Mammagialla non può pagare il carburante e l’olio per il cellulare della polizia penitenziaria e un detenuto non viene portato all’udienza preliminare a Palermo.
Il detenuto è stato costretto a rimanere in carcere e ha partecipato all’udienza preliminare, che si teneva nell’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo, in videoconferenza.
L’udienza preliminare era quella di ieri del processo Addio pizzo 5 con 66 imputati, alcuni dei quali ritenuti fiancheggiatori dei boss mafiosi Salvatore e Sandro Lo Piccolo.
Il detenuto che per mancanza di soldi per il carburante è rimasto a Mammagialla è Giovanni Corrao, accusato di associazione mafiosa. Fu arrestato nel dicembre del 2010 dai carabinieri.
L’avvocato difensore di Carrao ha eccepito l’illegittimità della decisione di far partecipare il suo assistito all’udienza preliminare in videoconferenza. La posizione di Carrao, quindi, è stata stralciata e si dovrà ripresentare nuovamente davanti al gup Lorenzo Matassa il prossimo 21 novembre.
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