![]() Il tribunale di Viterbo |
– Atti sessuali su bimbo, assolto.
Era accusato di aver palpeggiato e masturbato un bambino di appena sette anni. Questa mattina l’assoluzione perché il fatto non sussiste.
Finisce così la vicenda giudiziaria di un 53enne di Calcata, alla sbarra al tribunale di Viterbo per atti sessuali su minore.
Il piccolo era figlio di alcuni conoscenti dell’imputato. E come tanti suoi coetanei andava spesso a giocare a casa del 53enne, che aveva una piscina gonfiabile nel giardino della sua casa, a Calcata. Un giorno, però, uno dei bimbi si ferisce accidentalmente giocando.
Il padrone di casa non vuole prendersi alcuna responsabilità e dice ai ragazzini che, la prossima volta, vuole un’autorizzazione dei loro genitori, altrimenti non li farà neppure avvicinare alla piscina. E’ l’ottobre 2003. Pochi giorni dopo l’uomo verrà denunciato dai genitori del bambino e poi arrestato per presunti atti di pedofilia.
Per la difesa fu tutta una ripicca nei confronti del 53enne, sposato e con due figli e “a carico del quale – come ha spiegato l’avvocato Natale Fiorentini – non c’è il benché minimo indizio di un insano interesse sessuale per i minorenni”. Concorde l’accusa – pm Renzo Petroselli -, che si è associata alla richiesta di assoluzione del difensore, accolta dai giudici del collegio.
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