![]() Il tribunale di Viterbo |
– Gli spaccarono una zuccheriera in testa, condannati.
Termina con due condanne a tre anni il processo a due albanesi per lesioni gravissime su un 45enne viterbese. La sentenza del collegio del tribunale di Viterbo, presieduto dal giudice Italo Ernesto Centaro, è arrivata questa mattina.
Nel 2004, l’uomo – all’epoca 37enne – fu colpito con una zuccheriera in pieno viso dopo una lite in un bar del centro storico di Viterbo. A rompergliela in faccia sarebbe stato uno degli albanesi con cui aveva iniziato a discutere animatamente per futili motivi. Erano cinque, in tutto. Ma l’uomo, oggi parte civile al processo contro gli aggressori, ne riconobbe solo due (gli odierni imputati): dopo il colpo svenne e fu ricoverato in ospedale.
I medici dovettero ricostruirgli parte del volto con un intervento maxillofacciale.
Questa mattina, la condanna a tre anni per i due albanesi, come richiesto dal pm Fabrizio Tucci. 150mila euro la richiesta di risarcimento avanzata dal legale di parte civile Marco Valerio Mazzatosta. La difesa, rappresentata dall’avvocato Giuliano Migliorati, aveva chiesto l’assoluzione puntando sull’incerta ricostruzione della dinamica del fatto.
Oltre ai tre anni di reclusione, gli imputati, interdetti per cinque anni dai pubblici uffici, dovranno risarcire la vittima in un processo a parte, sborsando una provvisionale immediatamente esecutiva di 15mila euro.
Uno dei due è già stato condannato a 11 anni in un altro processo: quello per la riduzione in schiavitù di due adolescenti romene, costrette a prostituirsi in un palazzo in via Cattaneo.
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