![]() Il tribunale di Viterbo |
– Avevano portato via affettati, salami, profumi, birre e limoncello da un supermercato. Motivo: non avevano più un soldo e avevano fame.
Ma per due ragazzi romeni di 22 e 23 anni, rintracciati lunedì pomeriggio subito dopo il colpo, è scattato l’arresto per furto aggravato.
I carabinieri di Vetralla, coordinati dal comandante Adriano Marzi, li hanno fermati entrambi. Il primo all’uscita del sottopassaggio di via Cappuccini. L’altro, nascosto tra gli alberi poco lontano. Era lui a custodire la refurtiva: cibo e liquori per un centinaio di euro.
Davanti al giudice del tribunale di Viterbo, ieri mattina, hanno ammesso ogni addebito, spiegando il perché del gesto. “Non avevamo più da mangiare e ci era venuta fame” hanno detto, prima uno e poi l’altro, al processo per direttissima.
Ma non hanno convinto il pm Renzo Petroselli. “Ci credo che hanno fame. Ma hanno anche precedenti che li rendono pericolosi. E poi hanno rubato anche alcolici e profumi…”. Per loro, l’accusa ha chiesto il carcere.
Il giudice Rita Cialoni li ha liberati, accogliendo la richiesta di patteggiamento dell’avvocato Luigi Mancini: quattro mesi ciascuno e 150 euro di multa.
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