![]() Arturo Diaconale
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– “Interrotti i rapporti con la cooperativa di Gianlorenzo”.
Una macchina del fango inarrestabile. Indagini che continuano a ritmo serrato seppur nel massimo riserbo. Un calderone mediatico in cui potrebbe essere trascinato anche Arturo Diaconale, direttore del giornale nazionale l’Opinione. Che usciva in edizione a Viterbo.
E’ di due giorni fa la notizia del coinvolgimento di Paolo Gianlorenzo nell’inchiesta aperta dalla procura di Civitavecchia in cui sono stati indagati l’ex sindaco Gianni Moscherini e l’imprenditore Giuseppe Sarnella.
Il direttore dell’Opinione, tirato in ballo dallo stesso Gianlorenzo per presunti rapporti con Sarnella, prende le distanze dalla vicenda, affermando di aver avuto solo un contatto con il presidente della Sar Hotel, e ribadisce la linea moderata del suo giornale.
Tanto per fare chiarezza, nella vicenda di Civitavecchia si parla di un giornale coinvolto, lei ha ricevuto avvisi di garanzia?
“No – risponde secco -. Per lo meno non ho trovato niente”.
E’ stato tirato in ballo dal suo collaboratore Paolo Gianlorenzo che ha dichiarato a un giornale di essere andato da Sarnella, presidente della Sar hotel “solo per concludere l’accordo che era già stato definito con il direttore dell’Opinione”, quindi lei.
“Si è vero – afferma -. Avevamo avviato delle trattative di pubblicità per l’impianto delle Terme. Ho avuto un contatto con questo signore, che vedevo per la prima volta e che mi ha detto che avrebbe fatto pubblicità sul giornale.
Ho spiegato poi che non ero io a occuparmi di queste questioni e che lo avrebbero fatto altri. Materialmente non faccio le trattative commerciali. Dopo non so cosa sia successo. La conclusione è che il giornale non ha avuto una lira di pubblicità. Nessun contratto è stato concretizzato e io non ho avuto più contatti con Sarnella, che non ho cercato e che non ha mai portato avanti l’impegno preso”.
Quindi?
“Semmai dovrò essere ascoltato dal magistrato lo farò con molto piacere per spiegare come sono andate le cose”.
E il fatto di essere stato tirato in ballo da Gianlorenzo, come lo giudica?
“Non so cosa abbia detto Gianlorenzo – afferma Diaconale -. So che lui si è occupato della campagna elettorale di Gianni Moscherini, ma il giornale non ha seguito questa linea. La sua era solo un’iniziativa personale che non riguardava il quotidiano che, ripeto, ha mantenuto una linea di totale distacco nella competizione politica. Non siamo stati a favore né dell’uno né dell’altro candidato, tenendo conto che questo è un giornale di area moderata e liberale”.
E perché, dunque, questa soluzione?
“Perché è la linea tradizionale del giornale. Da sempre – spiega -. Non è una linea di imparzialità, ma di moderazione. Noi non abbiamo mai aggredito nessuno, né vogliamo farlo. Se qualcuno lo fa, è per conto proprio e lo fa senza coinvolgere il giornale”.
Sta dicendo che Gianlorenzo ha scelto la linea aggressiva…
“No, io non parlo per nessuno – precisa -. Parlo per me e per il mio giornale che da sempre mantiene questa posizione. Non ha fatto eccezione con le comunali di Civitavecchia. Il modo di tirare in ballo il giornale nelle beghe che riguardano le città, a me, francamente non interessa. Non ci voglio entrare e ho evitato accuratamente di farlo. Se dovrò raccontarlo al magistrato, lo farò con molto piacere”.
Considerando la vicenda nel complesso, cosa ne pensa?
“Credo sia un fatto di lotta politica che, in alcuni casi, supera i livelli consentiti”.
Alla luce di questa nuova vicenda che vede coinvolto Paolo Gianlorenzo, ci saranno dei provvedimenti da parte del giornale?
“Con la cooperativa di Gianlrenzo abbiamo chiuso i rapporti la scorsa settimana – precisa -. Abbiamo fatto un giornale nuovo e completamente diverso. Il quotidiano ha tre sezioni dedicate a Viterbo, Civitavecchia e Fiumicino, che escono su un giornale con un unico editore e un unico direttore, che sono io. Il rapporto con la cooperativa di Gianlorenzo si è interrotto e ne abbiamo avviato uno nuovo con un’altra struttura viterbese”.
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