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Palazzo Gentili - Genitori e alunni chiedono aiuto alla Provincia

La scuola di Civitella non deve chiudere

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La delegazione della scuola accolta in Provincia

La delegazione della scuola accolta in Provincia

Il presidente della Provincia Meroi e l'assessore Bianchini

Il presidente della Provincia Meroi e l'assessore Bianchini

La delegazione della scuola accolta in Provincia

Il sindaco di Civitella D'Agliano Mancini e Meroi

Il sindaco di Civitella D'Agliano Mancini e Meroi

La delegazione della scuola accolta in Provincia
La delegazione della scuola ricevuta in Provincia
La delegazione della scuola ricevuta in Provincia

– Soltanto dieci alunni alla prima elementare di Civitella d’Agliano, così il prossimo anno la classe non si farà.

Troppo pochi i bambini, dovrebbero essere tredici, quindi la soluzione è portarli in scuolabus a Castiglione in Teverina.

La vicenda si trascina da diversi giorni, i genitori sono sul piede di guerra e anche il sindaco Mancini bacchetta chi dall’ufficio scolastico non sta rispondendo come dovrebbe.

Ovvero, fare in modo che la prima classe ci sia anche il prossimo anno.

Stamani per farsi sentire, una folta delegazione di bambini e genitori, accompagnati dal primo cittadino, hanno fatto sentire la propria voce a Viterbo, sfilando per le vie fino alla Provincia, dove sono stati ricevuti dall’assessore Paolo Bianchini e da Marcello Meroi.

Pur non essendo materia di competenza di palazzo Gentili, il presidente non si è lasciato cogliere impreparato.

“Penso – ha detto Meroi – che una deroga alla normativa sia possibile. Anche perché i numeri quest’anno non ci sono, ma il prossimo sì”. E non solo.

“Non è possibile che la pubblica amministrazione abbia speso di recente soldi per un istituto che adesso rischia di rimanere inutilizzato. Si tratta di perseguire un interesse pubblico, quindi da condividere con impegno serio e come priorità”.

Sulla stessa linea anche l’assessore Bianchini. “Da tempo stiamo facendo pressioni – ricorda Bianchini – tanto all’ufficio scolastico provinciale, tanto a quello regionale. A Lubriano è stata trovata una via d’uscita, non capiamo perché non si possa fare allo stesso modo pure a Civitella”.

Il caso è esploso a maggio.

“I genitori – ricorda il sindaco Mancini – per tutto l’anno hanno avuto rassicurazioni dalla dirigenza scolastica sul fatto che si sarebbe trovata una soluzione, solo un mese fa sono stati convocati e io con loro dalla dirigente scolastica, per informarci che la prima elementare sarebbe stata chiusa.

Il Comune si doveva adeguare con un servizio di trasporto per Castiglione in Teverina. Abbiamo stanziato risorse importanti, quindi indetto una gara pubblica per il servizio di trasporto, ma la dirigenza scolastica di Bagnoregio non ha nemmeno affisso il bando.

Intanto i genitori di due bambini sono andati a iscriverli, ma sono stati rifiutati a Civitella d’Agliano e sono stati accettati dopo essere stati accompagnati dalla guardia comunale. Questi genitori si sentono abbandonati a se stessi”.

Giuseppe Ferlicca


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29 giugno, 2012

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