![]() Un'aula del Palazzo di Giustizia viterbese |
– Picchiò la convivente col bastone, condannato.
Un anno e due mesi di reclusione con la condizionale. E’ la condanna inflitta dal giudice del tribunale di Viterbo Rita Cialoni per un quarantenne romeno.
L’uomo era imputato per lesioni e maltrattamenti in famiglia nei confronti dell’ex compagna.
I fatti, avvenuti a Monterosi, dove la coppia viveva, risalgono al 2007. Fu la donna a denunciarlo, raccontando ai carabinieri episodi di inaudita violenza, che si ripetevano ogni volta che il suo compagno beveva. In pratica quasi tutti i giorni, data la frequenza con cui l’imputato abusava di alcolici.
Quando accadeva, lui se la prendeva con lei, scaraventandole addosso qualsiasi oggetto che gli capitava a tiro. La donna avrebbe spiegato di essere stata più volte bastonata. Una volta lui le avrebbe scheggiato un dente e tumefatto gli occhi. Addirittura, secondo quanto denunciato dalla donna, dormiva con un machete per incuterle timore. “Ecco che cosa ti aspetta”, le avrebbe detto più volte mostrandole l’arma, con fare intimidatorio.
Per lui, il pm Barbara Santi aveva chiesto la condanna a un anno e quattro mesi. La difesa, l’assoluzione, considerando anche che la signora aveva successivamente ritirato la querela. Richiesta che il giudice ha respinto, accogliendo quella dell’accusa, e diminuendo la condanna solo di un paio di mesi.
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