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Caccia all'italiano - Mariano Nardi, padre del ragazzo aggredito a Ibiza, spiega quali sono le condizioni del figlio ricoverato al Gemelli

“Ieri abbiamo parlato per la prima volta con Andrea”

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Andrea Nardi, il ragazzo aggredito a Ibiza

(r.t.)- “Andrea sta meglio e noi con lui”.

Si sente sollevato papà Mariano.

Il padre di Andrea Nardi, il 20enne di Nepi aggredito a Ibiza, è stato anche ieri in ospedale dal figlio. Come ogni giorno. Ma ieri, per la prima volta, lui e la moglie hanno potuto parlargli.

“E’ ancora intubato, ma rispetto ai giorni scorsi, quando era sotto sedativi, ci è sembrato nettamente migliorato. Riusciva ad aprire gli occhi e a fare segni con le mani. Non parla ancora, ma capisce tutto quello che diciamo”.

E’ troppo presto per sapere quali saranno le conseguenze di quel colpo alla testa, sferratogli in vacanza da un giovane inglese. Il motivo sarebbe stato una scommessa. Una specie di “caccia all’italiano”, per le strade dell’isola. Il primo che il gruppo di inglesi incontrava, meritava un pugno. La sfortuna ha voluto che fosse Andrea, caduto a terra subito dopo il colpo, sbattendo la testa sull’asfalto. L’aggressore di Andrea è stato identificato da un testimone in D.N., un ragazzo inglese di Chertsey che dovrà rispondere di lesioni e tentato omicidio.

Per ora, Andrea, trasferito da Ibiza pochi giorni fa, resta ricoverato al reparto di neurochirurgia del Gemelli di Roma. I postumi di quell’aggressione dipenderanno anche dai prossimi giorni. Decisivi per capire come reagirà alla delicata operazione che ha subìto a Ibiza, per rimuovere l’ematoma al cervello riportato dopo il pestaggio.

“Sicuramente devo ringraziare il medico spagnolo che l’ha operato – dichiara il padre -. Ha salvato mio figlio. Per ora, riesce a muovere bene la parte destra del corpo. E’ la sinistra che gli dà problemi. Uno dei rischi che corre è di restare con una mano o una gamba paralizzata. Noi ci auguriamo con tutto il cuore che non succeda. Ieri lo abbiamo visto meglio. Questo ci dà coraggio e fiducia. Mia moglie, in particolare, dopo la visita di ieri, è molto più serena”.

Tutto il resto, il padre di Andrea lo lascia agli avvocati. Compresa la questione della cifra esorbitante richiestagli dalla clinica di Ibiza per operare il figlio. I giornali ne hanno parlato, ma lui sorvola.

“Non so come abbiano fatto a sapere certe cose. Su molte, tra l’altro, hanno preso un granchio, perché non sono vere. Sono state scritte inesattezze clamorose. Anche a questo penseranno gli avvocati. Io, fino a ieri, quando mi ha cercato lei di Tusciaweb, non avevo parlato con nessun giornalista. Non so come abbiano potuto riportare dichiarazioni che non ho mai rilasciato”.


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12 agosto, 2012

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