Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Civita Castellana - Andrea Egidi segretario provinciale del Pd alla presentazione del libro di Matteo Orfini

“Sì al rinnovamento, no ai colpi di spugna”

Condividi la notizia:

Andrea Egidi e gli altri del Pd presenti all'iniziativa

Andrea Egidi e gli altri del Pd presenti all'iniziativa

Matteo Orfini

Matteo Orfini

– “Dobbiamo guardare la società italiana da una prospettiva diversa. Dobbiamo guardarla dalla parte dei più deboli. È da qui che dobbiamo ripartire per ricominciare ad essere quella forza del cambiamento che siamo sempre stati. Un lavoro che è al tempo stesso politico e culturale”.

A dirlo è stato Andrea Egidi, segretario provinciale del partito democratico di Viterbo, nel corso della presentazione del libro di Matteo Orfini, “Con le nostre parole. Sinistra, democrazia, uguaglianza”, svoltasi ieri a Civita Castellana nell’ambito della festa democratica dell’Unità in corso fino al 9 settembre.

Assieme all’autore e ad Egidi, ad intervenire anche il Rettore dell’Università degli Studi della Tuscia, Marco Mancini, Pierluigi Bianchi della Segreteria provinciale del Pd, e Raniero Brunelli del Pd di Civita Castellana.

“Cambiare la foto di famiglia del partito – ha poi aggiunto Egidi – non significa farlo a colpi di spugna perdendo di vista che la battaglia va fatta soprattutto sul piano della trasformazione del paese”.

“Rimettere al centro dell’attenzione l’economia reale – ha sottolineato Orfini, responsabile cultura e informazione della segreteria nazionale dei democratici – E ciò vuol dire lavoro e impresa. Si deve produrre ricchezza valorizzando e non penalizzando il lavoro. Il lavoro non è un problema, ma un’opportunità”.

Matteo Orfini percorre in questo libro il frantumarsi delle certezze dei cantori e dei maître à penser del dominio del mercato e della finanza, e insieme agli errori commessi della sinistra che troppo, e troppo a lungo, hanno rinunciato a costruire una visione autonoma.

Con le nostre parole è un saggio analitico e tagliente, che unisce alla critica sferzante e a una spietata analisi delle cause della crisi economica la ricerca di un orizzonte che va aldilà di un’elezione o di un congresso – un orizzonte in cui la sinistra recuperi e ricostruisca finalmente la propria autonomia, politica e culturale in primo luogo, e così possa fare di democrazia ed eguaglianza le parole del futuro.

“La prima cosa da fare – ha dichiarato Bianchi – è ripartire dal debito pubblico utilizzando parole come centrosinistra, democrazia, uguaglianza, senza supremazie ideologiche o morali per fare del Pd un partito aperto a tutti i riformismi”.

Fondamentali per il rettore Mancini gli “strumenti dell’analisi, un’analisi capace di proporre delle soluzioni. Dobbiamo riappropriarci delle grandi idee della sinistra e di una politica che sia in grado di governare anche l’economia. Il principale compito di un partito è restituire speranza e fiducia ai cittadini”.


Condividi la notizia:
5 settembre, 2012

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/