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Palazzo dei Priori frana - Dopo la bocciatura in consiglio comunale, Rotelli (Pdl) suona la sveglia alla maggioranza

“Abbiamo i numeri per far approvare il Plus”

di Giuseppe Ferlicca
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Mauro Rotelli

Mauro Rotelli

– “La maggioranza ha i numeri per approvare la delibera sull’esproprio per l’ascensore a valle Faul”.

Nessuna scusa e neppure un’apertura della caccia alle streghe. Mauro Rotelli, consigliere Pdl si fa risentire. Ha sorvolato sulle dispute su Imu, assessori, bilancio, l’esponente dei quarantenni in consiglio comunale dice la sua dopo la disastrosa seduta in cui la delibera che riguarda uno degli interventi previsti dal Plus è stato bocciato (fotogallery).

Sono mancati cinque voti nella maggioranza. I tre preannunciati di Alleanza per Viterbo e due “per caso” quello di Alfiero Spadoni (Lega federalista) e quello di Gianluca Salza (Pdl). Con diciannove presenti non si va da nessuna parte, ma arrivare a 21 è possibile.

“Bisogna trovare il modo – spiega Rotelli – dipende solo da noi, perché quelle persone ci sono. Se arriviamo a quel numero non avremo altre speculazioni politiche, tra l’altro legittime”. A partire dalla minoranza, uscita dall’aula. “Fa il suo dovere, contrastare la maggioranza quando non ha i numeri. Ma io sono certo che se si arriva a essere tutti e 21, altri si aggiungeranno”.

Oltre l’ascensore c’è di più. “Sono interventi di una portata storica – sottolinea Rotelli – quelli compresi nel Plus. Purtroppo sono poco conosciuti e la responsabilità è della maggioranza, nel tenere una giusta comunicazione.

Ci siamo fossilizzati sull’ascensore, ma quei tredici milioni si dividono su quattro linee: infrastrutture, aiuto al commercio e al lavoro in centro e non solo, la linea sociale e smart cities.

Si parla dell’ascensore, ma c’è la risistemazione di via Genova, il parcheggio a valle Faul, il palazzo di Vico, la pensilina al Sacrario.

Un milione di euro in interventi destinati alle imprese, contributi a fondo perduto per nuove attività o ammodernamento di quelle esistenti. Altri quattrocentomila euro sono per il sociale, a partire dall’assistenza familiare e un milione e 200mila euro per il bike sharing, wi fi in città, l’infomobilità”.

Per Rotelli è una rivoluzione, non tutti però la pensano così. “Magari è l’ultimo atto di questa amministrazione? Perfetto, perché sarebbe quello più qualificante, con l’approvazione poi del bilancio che farebbe subito partire le gare. In un periodo in cui l’economia agonizza”.

Tanti soldi tutti insieme, la storia politica recente ci racconta che non sempre sono spesi nel modo adeguato. “Ma qui si tratta di fondi europei – precisa Rotelli – c’è una stretta vigilanza, se non sono investiti per quanto previsto non sono erogati e c’è una certezza: tutto deve concludersi il 30 novembre 2015”.

Un progetto così importante varrebbe un’intesa con la minoranza, se il centrodestra dovesse continuare a non avere voti a sufficienza. Qualcosa Ricci (Pd) in consiglio lo ha detto.

“Al di la della richiesta al sindaco di dimettersi – prosegue Rotelli – io ho visto disponibilità”. Tuttavia c’è chi dice no ed è in maggioranza. “E’ legittimo dirlo, ma ognuno si prende le sue responsabilità. La mia è di esserci e votare un’operazione da portare a casa per la città”.

Non per voler tornare sull’ascensore in cui Marini al momento è rimasto chiuso dentro, ma Antonio Fracassini (Alleanza per Viterbo) ha portato il progetto del 2007 per un costo di 700mila euro, quello odierno costa tre milioni e ottocentomila euro.

“Il precedente non lo definirei un ascensore. Questo è un progetto molto più complesso. Comunque i retro pensieri non servono. La maggioranza si deve organizzare e far passare la delibera. La responsabilità, lo ripeto, è nostra. Il gioco degli altri non conta, noi ce la possiamo fare”.

Giuseppe Ferlicca


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18 ottobre, 2012

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