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Viterbo - Lettere - Scrive Chiara Tafuni che pure nell'Airri ha trovato un servizio valido

Meno ore di sostegno, la rabbia di una madre

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Scuola

Riceviamo e pubblichiamo – Vorrei rispondere alla lettera inviata dalla dottoressa Tafuro e pubblicata su Tusciaweb il 26 settembre scorso.

Ho letto e riletto la lettera. Conosco la dottoressa in quanto mio figlio, adesso di 9 anni, con gravi difficoltà di apprendimento, segue dei cicli terapeutici al centro Airri di Viterbo dall’aprile 2010.

Rileggendo la lettera ho provato rabbia, poiché anche a mio figlio sono state diminuite le ore di sostegno da 11 a 8 e anche le ore dell’Aec (assistente educativo comunale) per fortuna di solo un’ora.

E anche se mi è stato consigliato dalla scuola di appartenenza di far ricorso per via legali, pur avendo gli strumenti per farlo, mi fermo perché so quanta energia dovrò sprecare che in questo periodo mi servirà per altre cose (tra cui mio figlio).

Mi fermo anche perché in quest’Italia corrotta, pur sapendo chi e quanti soldi ci hanno rubato, destinati a noi cittadini (vedi i nostri figli), non solo vengono mai restituiti da parte di tutti i politici indagati, di qualunque colore politico, ma neanche se ne vanno.

Rinuncio perché pur vivendo in questa Italia di oggi ho avuto la fortuna che dei sette centri di riabilitazione nei quali ho iscritto mio figlio, il primo a chiamarci ad iniziare le terapie è stato il centro l’Airri di Viterbo, e questo solo dopo due mesi dal primo colloquio inziale con la dottoressa Tafuro. Gli altri centri mi hanno chiamato dopo un anno e qualcun altro addirittura dopo due anni. L’unico che mi ha dato delle speranze per la riabilitazione di mio figlio.

Qui non solo abbiamo trovato posto per la logopedia ma soprattutto una terapia ad hoc, completa per nostro figlio, scoprendo le sue vere difficoltà di apprendimento e incontrando un staff adeguato che va dalla segreteria, ai medici, alle terapiste e un luogo accogliente, valido, efficiente e funzionale.

Lo dico io da genitore “ignorante” ma mi viene confermato anche dallo specialista dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma che ha in cura nostro figlio e spesso ci ripete, dai risultati ottenuti, che siamo in ottime mani all’Airri di Viterbo. E consiglia ai genitori dei nuovi piccoli pazienti che vengono da zone limitrofe di Viterbo, di contattare e affidarsi per le terapie al centro Airri tramite il servizio età evolutiva.

Ed è questo che voglio dirvi: state facendo un ottimo lavoro con i pochi mezzi che avete a disposizione, nonostante le difficoltà, i continui tagli alla sanità, vi chiedo di non mollare e continuare così.

Chiara Tafuni


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7 ottobre, 2012

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