– Michele Pellecchia di nuovo a giudizio.
Il 49enne di Torre del Greco, condannato a diciott’anni per l’omicidio dell’imprenditore David Paternollo, è tornato ieri mattina in tribunale.
Dovrà rispondere di ricettazione. L’ex usciere comunale è accusato di aver rubato e rivenduto due vasi di peperino del valore di circa 4mila euro.
Un reato per il quale, secondo la difesa, Pellecchia ha già patteggiato un anno di reclusione nel 2008. Stesso anno della rapina degenerata in delitto alla Tecom, società di formazione professionale in via Rossi Danielli, a Viterbo.
Pellecchia doveva fare un lavoro pulito: spaventare un po’ il titolare con la pistola, farsi dare il denaro e scappare. Invece Paternollo reagì per disarmarlo. Il colpo esploso nella colluttazione centrò l’imprenditore al petto, uccidendolo.
Pellecchia fu condannato a vent’anni, ridotti a diciotto in appello. Diciannove anni la pena per il mandante della rapina, il 60enne di Bolsena Gianni Triberio, condannato in via definitiva per aver commissionato il colpo alla Tecom a Pellecchia.
L’avvocato dell’ex usciere comunale, che sta scontando la pena in carcere per l’omicidio Paternollo, ha chiesto l’acquisizione di tutti gli atti relativi al procedimento penale già chiuso. Quello, sempre per ricettazione, per cui Pellecchia ha già patteggiato.
L’udienza è aggiornata al 14 marzo.
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