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– Sequestrati gli ultimi quattro affreschi di Palazzo Spreca.
Stamattina le quattro opere rimanenti, “Fede”, “Giustizia”, “Speranza” e “Autorità”, sono state restituite al Comune di Viterbo con la cerimonia di consegna che si è svolta alle 13,30 alla presenza del sindaco Giulio Marini e del vice sindaco Luigi Maria Buzzi (fotogallery).
In più una sorpresa. Sembrerebbe che uno degli affreschi già consegnati la settimana scorsa raffiguri Santa Rosa nel miracolo della brocca.
Per ora, tuttavia, rimane soltanto un’ipotesi, perché, nonostante il tipo di pittura sembri effettivamente diversa dalle altre, pare non ci siano elementi sufficienti a provare che si tratti proprio della santa.
“I costi di tutte le opere – spiega l’ispettore della polizia stradale Felice Orlandini – sono molto elevati. Superano il milione di euro”.
Il progetto, adesso, è quello di riuscire ad esporle.
“Il patrimonio della città si arricchisce – dichiara il sindaco Marini -. Noi come Comune insieme alla soprintendenza vorremo mostrarli ai nostri cittadini perché loro sono i ‘proprietari’ di un bene così bello. Bisogna valorizzare questi elementi. Chissà se riusciremo a fare questo miracolo a Natale”.
E a proposito di salvaguardia un piccolo riferimento al recupero delle ex scuderie di Sallupara.
“Il ministro Passera al tempo – dice Marini – vide di buon occhio il recupero delle scuderie di Sallupara e per questo si è deciso di riqualificare l’area. Abbiamo trovato 1600 metri cubi di detriti difficili da rastrellare perché risalenti alla Seconda guerra mondiale con all’interno ordigni bellici. Dovranno essere spesi dei soldi per il recupero, ma sono soldi ben spesi se volti a recuperare la storia della città. Credo sia un bel segnale”.
Le altre 10 opere delle 14 virtù profane datate 1470 – 1480 erano già state sequestrate la scorsa settimana e portate al museo civico di Viterbo.
Gli affreschi erano stati notati da Enzo Bentivoglio durante un’esposizione alla Biennale internazionale di antiquariato a Roma e sono stati poi sequestrati in Umbria.
Elisa Cappelli
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