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– Scorribande di cani randagi inselvatichiti alla ricerca di prede da sbranare.
E’ successo ancora nella frazione viterbese di Tobia, nella notte di domenica scorsa, tra strada Bigini e Ponte dei Quarti, in un boschetto in prossimità della ferrovia Viterbo-Roma. Risultato: una pecora sgozzata ridotta a brandelli.
E non è la prima volta che nella zona si verificano fatti di questo genere. Era già successo nello scorso mese di maggio con due cani maremmani sbranati dal pericoloso branco.
Episodi di violenza animale che spesso non vengono segnalati o che, come nel caso dell’istrice sgozzato nei mesi scorsi, emergono per casi fortuiti o perché qualche lettore li segnala. Preoccupati gli abitanti e gli allevatori della zona che ormai vivono in stato di allerta.
Nella mattinata di lunedì 29 ottobre, il pericoloso branco è stato anche avvistato e c’è il sospetto che ai cani randagi si sia aggiunto anche qualche pericoloso cane sfuggito al controllo dei proprietari.
Si tratterebbe di almeno cinque esemplari che vivono intorno alle case sparse: un cane nero di taglia piccola, due cani di taglia media, un cane di taglia grande con pelo medio simile al pastore tedesco e un altro, sempre di taglia grande, con pelo corto di colore marrone, simile a un segugio, con un collare di acciaio.
Del fatto è stata inoltrata formale denuncia ai vigili urbani del comune di Viterbo.
Si teme anche per l’incolumità delle persone.
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