Riceviamo e pubblichiamo – Spettabile redazione di Tusciaweb,
Il signor Ortu probabilmente ha memoria piuttosto corta sulla scuola musicale, ma provvedo io a rinfrescarla con qualche sintetico elemento.
Nel periodo dal 1998 al 2005, dopo 18 anni in cui vi ho insegnato pianoforte, ho avuto l’onere e l’onore di dirigere la scuola musicale comunale a seguito di vittoria del concorso bandito dal Comune nel 1997 e nella cui graduatoria risultai primo degli idonei.
In quel periodo:
– L’avvio annuale delle lezioni fu sempre regolare ai primi di ottobre.
– Avviai una regolare stagione concertistica che si svolgeva durante tutto l’inverno.
– Fondai l’orchestra sinfonica giovanile che aveva un ruolo di primo piano in questa stagione nella quale era stato creato un efficientissimo complesso da camera. Entrambi i complessi avevano un ruolo di primo piano nel Festival Barocco.
– L’archivio dei materiali d’orchestra, tutto acquistato con fondi recuperati dal sottoscritto attraverso i contributi del Comune e di enti esterni ad esso, veniva mantenuto in perfetto ordine.
– La “ricca” biblioteca (come giustamente la definisce il signor Ortu) era gestita da una persona fatta incaricare dal sottoscritto che ne aveva avviato la schedatura completa, operazione interrotta poi insieme all’interruzione del mio incarico. Per rendere “ricca” questa biblioteca ero riuscito a far destinare dalla fondazione Carivit un fondo apposito che per alcuni anni era stato utilizzato per questo e per acquisto di altri materiali didattici ultimamente leggo che il Comune ha dirottato questi fondi verso altre realtà.
– La sede del teatro Unione era assai dignitosa anche se con alcuni problemi che dovevano essere risolti con la ristrutturazione al cui progetto avevo contribuito con suggerimenti e idee con una tempistica che avrebbe consentito lo svolgimento dei lavori senza bisogno di trasferire la scuola, ma a tutt’oggi vedo che non se ne è fatto nulla.
– La segreteria funzionava benissimo con un solerte impiegato del Comune che si adoperava ben oltre l’impegno minimo richiesto.
– C’era una bidella presente regolarmente in ogni momento della vita scolastica.
– C’erano fax e telefono, computer, internet, la fotocopiatrice aveva una manutenzione regolare.
– Di più, nel periodo della mia direzione feci acquistare un pianoforte gran coda per il teatro e una mezza coda per le lezioni, un clavicembalo da concerto, uno strumentario completo di percussioni per l’orchestra e un ricco strumentario Orff per il corso di Propedeutica, da me riavviato. Tutto questo con i residui di bilancio che mi preoccupavo di far stornare a favore della scuola e di non far disperdere nei mille rivoli del Comune.
Da quanto leggo e dalla parziale risposta dell’assessore che, essendo arrivato recentemente, non può conoscere il background dell’istituzione, deduco che la situazione sia stata gestita malissimo da chi ne ha avuto recentemente la responsabilità o non ha interesse in proposito.
L’amministrazione comunale deve fare le scelte di indirizzo. Gli uffici amministrativi devono garantire la copertura di ogni attività decisa dalla giunta. Il direttore dovrebbe avere l’autorità artistica e professionale per impegnarsi a difendere la realtà di cui è a capo, costi quel che costi. Non avrebbe per esempio dovuto consentire che si facesse abbandonare il teatro Unione per un vetro rotto.
In questi ultimi anni il Comune non è riuscito nemmeno a risolvere il problema dell’annullamento del concorso che ha provocato la mia estromissione dalla scuola nel 2005 con un giudizio di inidoneità, annullamento deciso per decreto del presidente della Repubblica su parere del Consiglio di stato, che si è espresso inequivocabilmente sulle numerose irregolarità nel suo svolgimento.
La situazione attuale è dunque naturale conseguenza di tutto ciò. Una notte avevo sognato che il signor Ortu avesse agito in favore della mia esclusione, ma se non avessi sognato mediti anche su quanto sopra.
Maestro Riccardo Marini
Coordinatore della scuola musicale di Viterbo dal 1998 al 2005
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