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Vetralla - I docenti della scuola secondaria “Scriattoli” sul piede di guerra

Scuola, quella legge va emendata

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Scuola

Riceviamo e pubblichiamo – Il Governo vuole portare gli insegnanti italiani verso un record unico in Europa: i docenti con il maggior numero di ore di lezione e le minori retribuzioni.

Al ministro Profumo, che ci ha definiti ‘veri eroi moderni’ ricordiamo che gli insegnanti piuttosto vanno rispettati e trattati come seri professionisti impegnati in un lavoro importante e difficile.

Non esiste alcuna ragione plausibile per obbligare il personale della secondaria a 24 ore di lezione, eliminando il contratto di lavoro, lasciando le retribuzioni invariate, se non l’intento di recuperare risorse, riducendo gli organici e risparmiando su supplenti e precari.

Le tradizionali 18 ore frontali di lezione del personale della secondaria non coincidono con il reale orario di lavoro, che è la durata della prestazione del singolo lavoratore e comprende tutte le tipologie delle attività relative al proprio profilo professionale: 40 ore annuali per le attività funzionali, 40 ore per la partecipazione ai consigli di classe, cui vanno aggiunte le ore dei ricevimenti settimanali dei genitori, i tempi morti delle cosiddette ore di “buco”, la partecipazione a viaggi d’istruzione e visite guidate. Fanno parte degli adempimenti individuali, poi, le centinaia e centinaia di ore di lavoro per la correzione delle verifiche scritte, per la preparazione delle lezioni, per l’inserimento di tutti i voti nel registro on-line, senza contare quelle per l’aggiornamento professionale.

In nessun paese europeo, né in Germania, né in Austria, né in Finlandia, paesi che hanno ottimi standard di apprendimento, c’è un orario della scuola secondaria a 24 ore frontali, anzi a fronte di retribuzioni ben più alte delle nostre la media europea è proprio di 18 ore.

Ci auguriamo che il Parlamento eviti una frattura tra gli insegnanti italiani e chi ha responsabilità di decidere. Il testo della legge va assolutamente emendato con l’eliminazione delle misure riguardanti la scuola.

Per gli emendamenti c’è tempo fino al 31 ottobre. Se a questa data non ci sarà un ripensamento sulla decisione di incrementare l’orario settimanale, peraltro a fronte di una retribuzione invariata, i docenti della scuola secondaria di Vetralla e di Cura attueranno le seguenti iniziative:

– Assemblee in orario di servizio, tra cui quella del 13 novembre, in contemporanea con tutti gli altri istituti d’Italia

– Sciopero generale per l’intera giornata del 24 novembre

– Autosospensione dalle attività non obbligatorie

– Blocco visite guidate, viaggi d’istruzione e saggi musicali

I docenti della scuola secondaria “Scriattoli” di Vetralla


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25 ottobre, 2012

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