Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Politica - Il circolo di Viterbo di Sel replica al documento sottoscritto dai 46 del Pd

Un piano di sviluppo vecchio e contraddittorio

Condividi la notizia:

Riceviamo e pubblichiamo – Uniti per un piano di sviluppo della città: il tempo è scaduto.

Accogliamo con soddisfazione e prestiamo l’attenzione che merita al documento a firma di 46 membri dell’assemblea e della direzione comunale del Pd.

Parole condivisibili e opportune per una città che ha bisogno di chiarezza, fermezza e credibilità. Se non fossero fuori tempo e fuori contesto.

Un invito più rivolto all’interno che all’esterno, considerando le spinte e i malumori di un partito che deve dimostrare di volere quello che afferma. Discontinuità con la politica del centrodestra e soprattutto discontinuità con i metodi e le prassi di una politica degli interessi di parte.

Sotto questo punto di vista quello delle primarie, sulle quali il Pd non ha ancora sciolto alcun dubbio, è una ipotesi che lo stesso partito ha nel proprio statuto, rivendicando questa scelta come simbolo di un cambiamento. Se il Pd di Viterbo non intende ricorrere a questa scelta che la giustifichi senza tentennamenti o fraintendimenti.

In quanto al programma, abbiamo evidenziato che quello proposto, anche negli eventi e pubblicamente, è contradditorio, superficiale e non entra minimamente nel merito delle questioni sostanziali: in questo senso il confronto dovrebbe essere avviato immediatamente. Anche a partire dal problema enorme della corruzione e della concussione che, è evidente, rappresenta una vera e propria emergenza sociale ed economica in questa città ed in questo territorio. Occorre fare piazza pulita.

Ma il Pd ne ha voglia davvero? Ma non ci risulta che sia stato convocato un tavolo di coalizione, nonostante siano mesi che Sel chiede al Pd, come alle altre forze, un luogo di confronto aperto e partecipato.

La pratica del doppio tavolo (uno principale e uno “di scorta” per gli altri) è inaccettabile e preclude ogni possibilità di confronto. Contraddice peraltro lo spirito della stessa lettera che i 46 hanno sottoscritto.

Non è il tempo delle ambiguità, delle contraddizioni e degli “inciuci”. Serve chiarezza e il tempo è scaduto.

Sel circolo di Viterbo


Condividi la notizia:
24 ottobre, 2012

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/