– Violenza su bimba, il 40enne esce dal carcere.
Dopo un anno e mezzo di detenzione è tornato libero l’operaio di Orte accusato di abusi sulla figlia della convivente. Libero ma con obbligo di dimora a Orte.
Per l’uomo l’accusa è di aver ripetutamente chiesto sesso orale alla figlia della sua compagna. Abusi che, stando alla ricostruzione del pm Renzo Petroselli, sarebbero iniziati nel 2008, quando la bimba aveva appena 6 anni, e andati avanti fino all’arresto del 40enne, nel marzo 2011.
La difesa, rappresentata da Giuseppe Picchiarelli e Giuliano Migliorati, aveva presentato una prima istanza a Viterbo che il gip aveva però respinto.
Successivamente anche quella depositata al Riesame di Roma non era andata a buon fine, per cui i legali hanno nuovamente presentato la revoca dell’ordinanza di custodia cautelare al gip, Franca Marinelli, che è stata quindi accolta.
Nel corso del processo, che è iniziato l’8 maggio scorso, è comparsa sul banco dei testimoni anche la madre della piccola, costituitasi parte civile al processo (avvocato Cipriana Contu).
Fu proprio la donna a denunciare il compagno l’anno scorso. La figlia, nata da un precedente matrimonio, le aveva infatti, raccontato di aver ricevuto richieste di sesso orale dal “patrigno”.
La prossima udienza è stata aggiornata all’8 gennaio, per sentire gli ultimi due testimoni del pm, l’imputato e iniziare il giro dei testi della difesa.
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