Riceviamo e pubblichiamo – Ancora tagli alla scuola. Sembra, infatti, che per il peggio non c’è mai fine e stavolta ad accorgersi sono stati direttamente gli alunni delle nostre scuole pubbliche.
Piccoli ma intelligenti studenti che, scoraggiati e amareggiati da quanto è stato loro riferito a scuola, tornando a casa hanno raccontato ai propri genitori che tutti i loro bellissimi progetti formativi, le attività extrascolastiche previste e persino il progetto di indirizzo dalla scuola media verso la scelta delle scuole di grado superiore, sono tutte sospese per mancanza di fondi e per i tagli già annunciati dal governo Monti, così amato nel mondo – dicono – ma molto poco in Italia.
Addio, quindi, alle gite scolastiche, addio ai laboratori vari e alle attività come quella dei mercatini di beneficenza dove gli alunni e i professori, con grande spirito, si erano cimentati e impegnati fino ad oggi.
I professori non ce la fanno più. Per quanto forte sia la loro formazione, alla scuola va data la materia prima per potersi esprimere e lavorare. Così come non ce la fanno più gli stessi alunni che, pur capendo poco o nulla di politica, iniziano a rendersi conto che è il loro futuro ad essere messo a repentaglio e che si sta togliendo loro gli stimoli che fino ad oggi hanno contribuito alla loro crescita culturale e sociale.
Lega Federalista non vuole restare passivamente a guardare questo scempio, e questa volta non vuole ascoltare solo i genitori, ma si rivolge direttamente ai dirigenti scolastici, ai professori e agli alunni stessi, in quanto sono proprio quest’ultimi che devono sentirsi la mission di tutto l’apparato scolastico, attraverso la considerazione e l’ascolto che sono loro dovuti. La scuola è per loro, il futuro è loro e noi tutti abbiamo l’obbligo di garantirgli questi sacrosanti diritti.
Unitamente all’assessore Massimo Fattorini delegato alla Pubblica Istruzione del Comune di Viterbo, ed ai consiglieri Fusco, Spadoni e Pinna, stiamo predisponendo un incontro con il corpo docente per affrontare questo grave problema che rappresenta l’ennesima assurda considerazione che questo governo ha della scuola pubblica.
Se il nostro Stato non considera i nostri figli in età scolare un patrimonio in attesa di un nuovo governo che ci auguriamo arrivi quanto prima, tutti noi, genitori, docenti e istituzioni locali, abbiamo l’obbligo di far sentire la nostra voce affinché i sacrifici fin qui compiuti a qualsiasi livello nell’educazione familiare, sociale e istituzionale, non siano definitivamente compromessi da una politica distruttiva dei luminari specializzati nei tagli e nient’altro. Sono molte le cose da fare a Viterbo come nel nostro Paese, e non ho intenzione di perdere questa opportunità che Lega Federalista mi ha dato per potermi esprimere rendendomi utile nell’esclusivo interesse del territorio.
Isabella Grossi
Lega Federalista
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