– Scandalo conti Pdl, Fiorito a giudizio.
E’ fissata al 19 marzo l’udienza al tribunale di Roma per Franco Fiorito.
Per l’ex capogruppo Pdl i pm di Roma hanno chiesto e ottenuto il giudizio immediato. La notizia circola già da diversi giorni, ma “il decreto – spiega il suo avvocato Carlo Tarmina – non è ancora stato notificato al diretto interessato”.
Quando arriverà, Fiorito e il suo legale avranno quindici giorni di tempo per decidere se chiedere il rito abbreviato o il patteggiamento. “Per ora non abbiamo preso in considerazione la cosa – dichiara Taormina -, ma non credo che lo faremo. Per ora aspettiamo l’udienza di lunedì in Cassazione”.
L’avvocato ha impugnato tanto l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’ex capogruppo Pdl quanto il decreto di sequestro dei suoi beni.
Fiorito deve rispondere di peculato. L’accusa, in pratica, è di essersi appropriato di un milione e trecentomila euro dei fondi destinati al gruppo Pdl al consiglio regionale del Lazio. Tutto tramite autobonifici, dai conti del gruppo ai suoi, dislocati in Italia e all’estero.
L’ex capogruppo è indagato anche a Viterbo, nell’inchiesta sulle fatture false attribuite al suo successore Francesco Battistoni. Fatture che, secondo la procura, erano interpretabili come un tentativo di dossieraggio ai danni di Battistoni perché gli importi risultavano gonfiati.
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