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Viterbo - Presentati al liceo Buratti di Viterbo i risultati della campagna di sensibilizzazione contro abusi e maltrattamenti sui minori

Incontro conclusivo per “Nemmeno con un fiore”

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Un'immagine del convegno "Nemmeno con un fiore"

Un'immagine del convegno "Nemmeno con un fiore"

– Si è svolto martedì 20 novembre nell’aula magna del liceo ginnasio “Mariano Buratti” di Viterbo l’incontro conclusivo di “Nemmeno con un fiore”, la campagna di sensibilizzazione contro l’abuso e il maltrattamento sui minori promossa dall’assessorato alle Politiche sociali della Provincia di Viterbo.

A tal proposito è attivo 24 ore su 24 un numero verde – 800.047.328 – al quale al quale può rivolgersi chi vive una situazione di disagio o chi è a conoscenza di qualcuno che la sta vivendo.

La data e il luogo dell’incontro non sono casuali: il 20 novembre ricorre infatti la giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, a ricordare la convenzione omonima firmata a New York nel 1989. E tra i relatori c’era anche Teresa Perfetto, presidente provinciale Unicef Viterbo.

Il liceo Buratti, invece, porta avanti vari progetti di integrazione e sensibilizzazione e partecipa alla rete “Scuola amica” lanciata proprio dall’Unicef. La scuola amica è appunto quella scuola “in cui la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza viene attuata e vissuta quotidianamente”.

Presenti all’incontro l’assessore provinciale Paolo Bianchini, la dirigente scolastica del liceo Buratti Paola Moscucci e i membri del gruppo centrale provinciale “Prevenzione ed assistenza nei casi di abuso e maltrattamenti sui minori”, che è la struttura operativa della campagna di sensibilizzazione.

Ad assistere in sala i ragazzi del Buratti, attenti a partecipi. “Su questo tema non dobbiamo mai abbassare la guardia – ha ricordato l’assessore Bianchini – e ringrazio il gruppo per il suo lavoro. Abbiamo necessità di sensibilizzare i cittadini sull’esistenza di interlocutori esperti pronti ad ascoltare se succede qualcosa che si ha paura di dire.

Il numero verde vuole essere una garanzia per questi problemi così delicati. Lo scopo è questo: far capire alle persone che esiste la capacità e la volontà di aiutare un minore che subisce abusi o maltrattamenti. Vorrei che oggi memorizzaste sul vostro cellulare questo numero, con la speranza ovviamente di non usarlo mai ma con la consapevolezza che le istituzioni vi sono vicine”.

“Il gruppo si è costituito nel 2002 – hanno spiegato la coordinatrice Fortuna Bove, assistente sociale, e Laura Crisci, psicopedagogista – con un protocollo d’intesa tra la Provincia di Viterbo, ente proponente, e le altre istituzioni componenti. La segnalazione di ciascun caso di abuso e maltrattamento viene recepita dal gruppo, che la trasmette al servizio sociale del territorio in cui risiede il minore danneggiato”.

La dirigente scolastica Moscucci ha ricordato come “la nostra scuola ha collaborato volentieri nell’organizzare questo incontro. Si toccano temi molto importanti ai quali, peraltro, diamo spazio nelle nostre iniziative curricolari. Il nostro compito di docenti è quello di seminare e oggi siamo qui per questo”.

Tra gli interventi anche quello di Emiliana Carelli, viceprefetto di Viterbo, e quello della professoressa Perfetto. Per la presidente provinciale dell’Unicef “la Convenzione, strumento di promozione e di protezione dei diritti dell’infanzia, ha introdotto per la prima volta l’idea del bambino come soggetto di diritti invece che mero oggetto di tutela e protezione. Ha presentato concetti nuovi come il rispetto dell’identità del bambino, della sua privacy, dignità e libera espressione”.

“La convenzione – ha ricordato poi la professoressa Perfetto parlando agli alunni – tutela voi e i vostri coetanei, parla di voi e vi ricorda che le istituzioni vi sono vicine”. Clelia Maio (Ufficio Scolastico Provinciale di Viterbo), che oltre far parte del Gruppo centrale, è anche responsabile provinciale di “Scuola amica”, ha spiegato nel dettaglio le finalità e gli obiettivi del progetto al quale, come detto, il liceo Buratti aderisce.

Il gruppo centrale provinciale “Prevenzione ed assistenza nei casi di abuso e maltrattamenti sui minori” è composto da Fortuna Bove e Laura Crisci (assistenti sociali Provincia di Viterbo), Clelia Maio (ufficio Scolastico provinciale di Viterbo), Jolanda Buratti (assistente sociale Comune di Viterbo), Mario Procenesi e Roberto Fortunati (sezione reati contro i minori Questura di Viterbo), Massimo Palumbo (primario Pediatria, ospedale Belcolle di Viterbo), Simonetta Taucci (servizi di psichiatria Ausl Viterbo).


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20 novembre, 2012

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