– Scaricavano i contachilometri di auto usate per poi rivenderle. Sono finiti a giudizio in sei per associazione a delinquere.
Gli imputati lavoravano in una concessionaria della provincia. Le automobili provenivano, in molti casi, dalla Germania.
Tre i testimoni ascoltati, ieri mattina, davanti ai giudici del tribunale di Viterbo. Tutti clienti che avevano acquistato mercedes presso la concessionaria tra il 2006 e il 2008.
Sempre identiche le richieste degli acquirenti: auto usata, ma in buono stato, con pochi chilometri. Il tetto massimo variava da cliente a cliente.
Il rivenditore sembrava accontentarli. Ma, stando a quanto riferito ieri dai testimoni, dai controlli della polstrada risultò che la centralina delle macchine era stata manomessa: il chilometraggio indicato non corrispondeva a quello reale.
“Avevo chiesto un’Audi A4 con al massimo 80, 85mila chilometri. Dopo il controllo mi hanno detto che ne aveva più di 100mila”, lamenta una cliente ascoltata al processo.
Un altro racconta di aver subìto un piccolo incidente: qualcuno urtò contro lo sportello della sua Audi, ma si riempì di crepe il parafango. Fu il carrozziere ad aprirgli gli occhi: “Mi disse che molto probabilmente il pezzo era stato incollato e qualcuno doveva aver messo mano pure sui chilometri…”.
Il processo è aggiornato a febbraio.
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