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Sutri - La difesa: "Nessuna pressione o minaccia"

Estorsione a connazionale, assolto

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Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo

Estorsione a connazionale, assolto.

Era accusato di aver estorto qualche centinaia di euro a un suo connazionale. Ieri mattina il giudice del tribunale di Viterbo Eugenio Turco lo ha assolto.

Imputato, un egiziano residente a Sutri, arrestato nel 2004. Un suo conoscente, anche lui egiziano e anche lui di Sutri, lo denunciò alla caserma locale.

Secondo le indagini, l’uomo avrebbe insistito pesantemente per riavere indietro denaro dato in prestito al connazionale. Una tesi che la difesa, rappresentata dall’avvocato Sergio Buzzi, ha smontato pezzo per pezzo. “Nessuna minaccia e nessuna pressione. Solo legittime richieste di denaro”, ha concluso l’avvocato nella sua arringa.

Le prime richieste iniziarono a settembre di otto anni fa. L’imputato non si fece sentire per tre mesi. Fu la presunta vittima a chiamarlo e a fissare un paio di appuntamenti per consegnargli la somma. Entrambi gli incontri furono monitorati dalla polizia giudiziaria. In un caso, l’imputato invitava il connazionale a uscire di casa per scendere al bar. Elemento che, per la difesa, conferma come l’uomo non avesse nulla da nascondere, né intendesse perseguitare il connazionale.

Per l’accusa andava condannato a quattro anni. La difesa ha chiesto e ottenuto l’assoluzione perché il fatto non sussiste.


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6 dicembre, 2012

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