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Viterbo - L'ideatore di Caffeina interviene alla presentazione del libro di Cazzullo, ma non scioglie i dubbi sulla sua candidatura a sindaco

Filippo Rossi: “Scendere in politica, adesso o mai più”

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Filippo Rossi alla presentazione del libro di Aldo Cazzullo

Filippo Rossi alla presentazione del libro di Aldo Cazzullo

Filippo Rossi e Aldo Cazzullo
Filippo Rossi e Aldo Cazzullo

Tra il pubblico Antonio Delli Iaconi e Alvaro Ricci

Tra il pubblico Antonio Delli Iaconi e Alvaro Ricci

(g.f.)-  La finestra di Rossi. Quella dietro cui il viterbese tipo sta e osserva, come racconta l’ideatore di Caffeina.

Ma pure la finestra che si apre per il rinnovamento della politica, ma che fa in fretta a richiudersi. Quindi bisogna essere capaci d’uscire per tempo allo scoperto.

Alla presentazione di ieri sera dell’ultimo libro di Aldo Cazzullo (L’Italia s’è ridesta), c’è curiosità per il lavoro del giornalista, un viaggio in Italia che dà speranza, ma in molti sono in sala per sentire Filippo Rossi. Qualche parola in più sulla sua “discesa in campo” alle comunali di Viterbo. Si candiderà a sindaco o il suo sarà un impegno più defilato?

L’incontro è organizzato da Italia Futura e come il suo leader Montezemolo, pure Rossi non si sbilancia. Mi candido sì/no/chissà. Non scioglie la riserva.

Il dubbio rimane ai presenti, tra cui alcuni politici, in larga parte zona Fli o ex Fli, ma c’è pure Alvaro Ricci (Pd) e l’ex assessora Pdl Chiara Frontini. Dopo un excursus sui sei anni di Caffeina e la nascita dell’associazione, si passa alla politica.

“In politica esistono momenti in cui si aprono finestre di possibilità – dice Filippo Rossi – una di queste c’è stata nel 1994, da cui si è buttato Silvio Berlusconi con tutta la sua forza e impetuosità economica e mediatica. Ha occupato la strada con grande sapienza nel bene e nel male”.

Per il passato, adesso invece: “Un’altra di queste finestre è oggi – continua Rossi – in queste ore, giorni. In questa generazione politica”.

Con un’avvertenza. “Non è che quando si apre una finestra rimane aperta per sempre. Ci sarà un ricambio di classe dirigente, altri protagonisti che occuperanno un territorio politico, saranno i governanti dell’Italia. Questo sono convinto non che sia il momento giusto, ma è il solo momento possibile.

Per una società civile che vuole cambiare casacca, impegnarsi e cercare d’affrontare i temi e amministrare bene senza lamentarsi e basta, il momento è questo”. Un impegno contro l’antipolitica.

“Non credo nel grillismo – sostiene Rossi – o nei fenomeni a caccia delle occasioni. Vengo da un’esperienza che è la destra italiana, sempre a caccia di un’occasione pur di dire qualcosa o conquistare uno spazio.

Penso invece ora che sia il momento per persone con la voglia di fare politica. Sono convinto che uno dei beni principali della democrazia sia quello di cambiare classi dirigenti.

Quando è possibile è meglio farlo”.

Giuseppe Ferlicca


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13 dicembre, 2012

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