Riceviamo e pubblichiamo – Nel momento in cui ho accettato di partecipare a queste primarie ero ben consapevole che si trattava di una sfida molto ardua.
Una partita che iniziava con l’accordo preventivo tra correnti organizzate molto distanti tra loro sulle linee politiche e programmatiche, più interessate ad incastrare nomi che a sviluppare un confronto libero e aperto.
Il consolidamento di questo accordo in corso di competizione, con le dimissioni del candidato di area Fioroni, era volto a chiudere la partita.
A quel punto si trattava di andare avanti solo per salvare lo spirito delle primarie nonostante i tempi stretti e le modalità organizzative non favorissero l’attivazione di quella grande partecipazione popolare di cui questa battaglia avrebbe avuto bisogno.
Il primo impegno diventava allora quello di dare voce e rappresentanza politica al malcontento che esiste nella base e tra la gente comune verso le degenerazioni della stessa politica e verso il tatticismo esasperato dei gruppi dirigenti.
Il risultato ottenuto – del tutto libero dal condizionamento di schemi correntizi e motivato dal solo apprezzamento della mia proposta politica – è diffuso in tutto il territorio della Tuscia e va aldilà delle previsioni.
A tutte le donne e a tutti gli uomini che si sono messi in gioco in questa sfida, va il mio abbraccio affettuoso e l’incoraggiamento a proseguire un impegno comune per cambiare la Tuscia e l’Italia.
Ad Alessandro Mazzoli che – insieme alle donne – è il vincitore di queste primarie, l’augurio che anche questa esperienza lo aiuti a crescere e rafforzare il suo profilo personale e politico.
Luciano Dottarelli
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