Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Pizzini minatori ai condomini, 62enne a giudizio - La parte civile: "L'ho denunciata quattro volte in un mese"

Sgozzo tua figlia se corre per le scale

Condividi la notizia:

Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo

“Se tua figlia corre un’altra volta per le scale la sgozzo”.

E’ solo una delle terribili minacce rivolte da una 62enne di Pianoscarano ai figli dei suoi condomini. La signora deve risponderne davanti ai giudici del tribunale di Viterbo. E’ accusata di molestie e danneggiamenti.

Da quanto è emerso in aula, dalle testimonianze dei suoi vicini di casa, la 62enne aveva come hobby quello di incidere la carrozzeria delle auto dei condomini con chiavi e oggetti metallici.

“L’ho vista in almeno due occasioni rigare la mia macchina e quella di un’altra signora del palazzo – ha raccontato ieri in aula la donna costituitasi parte civile al processo -. Le forze dell’ordine mi consigliarono di sporgere denuncia e così ho fatto, per ben quattro volte in un mese”. La presunta vittima parla di fatti risalenti novembre, dicembre 2009.

Non solo danneggiamenti sistematici alle macchine, ma anche macabri avvertimenti. Specialmente ai figli dei condomini. “Metto tuo figlio nel forno”, avrebbe detto a uno. Oppure “Se tua figlia corre un’altra volta per le scale la sgozzo”. Minacce quasi sempre scritte su “pizzini” lasciati sotto agli zerbini, come promessa di ritorsione per futili motivi, come il chiasso nel palazzo o un parcheggio selvaggio.

“La sua ossessione era la bicicletta di mia figlia – ha continuato la donna -. Non voleva che la trasportasse con l’ascensore. Tant’è che una volta me la sono ritrovata in un cassonetto. La situazione era diventata ingestibile. Sono arrivata a sporgere denuncia perché mia figlia era terrorizzata”.

Eppure, per la difesa, almeno un motivo valido per protestare la signora lo aveva. “Ha problemi di salute – spiega il suo avvocato Roberto Rossi -. Una volta l’ambulanza non riuscì a fermarsi nel cortile sotto casa per via delle macchine parcheggiate male. Ha paura che possa succedere di nuovo”.

Il processo continua a maggio.


Condividi la notizia:
17 gennaio, 2013

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/