Riceviamo e pubblichiamo – Sono 15 anni ormai che Bigiotti siede sui banchi della maggioranza in comune e con cariche di grosso peso, di cui gli ultimi quattro da sindaco.
Eppure non sa far altro che scaricare la colpa sugli altri. Se le cose vanno male, e dal comunicato dei lavoratori della casa di riposo non c’è dubbio che vanno male, la responsabilità è tutta di questa amministrazione che non riesce a mettere in campo nessuna soluzione credibile, e giocare a scaricabarile non solleva da responsabilità chi occupa poltrone da tre mandati.
Abbiamo fatto una visita di solidarietà al personale dell’Ipab e abbiamo potuto registrare il clima di totale abbandono in cui si trova l’istituzione.
Gli amministratori non si fanno più vedere, la presidente sembra che non risponda più neanche al telefono, l’unico che ancora frequenta la casa di riposo è il vicesindaco Neroni che, a quanto pare, partecipa ai consigli di amministrazione, senza averne alcun titolo, ottenendo, tra l’altro, i risultati che sono sotto gli occhi di tutti: mancati stipendi, fornitori non pagati, struttura in rapido e inarrestabile degrado.
I voli pindarici di Bigiotti per tentare di dare ad altri la colpa dei suoi fallimenti sono inutili; è ormai chiaro a tutti che da quando si è insediato in comune come sindaco le cose sono andate sempre peggio; dai bilanci della casa di riposo pubblicati sul sito del Comune si evidenzia chiaramente che l’Ipab è risultata in attivo fino al 2010, quindi non si vedono responsabilità pregresse di alcun tipo.
Certo, a ben guardare, se Garibaldi non avesse compiuto l’Unità d’Italia, probabilmente oggi la casa di riposo apparterrebbe allo Stato Pontificio e Bigiotti sarebbe capace di dare la colpa anche a lui, pur di scaricare su altri la responsabilità di questo stato di gravissima crisi.
Vorremmo concludere dicendo a Bigiotti che non abbiamo mai intralciato nessun percorso per salvare l’istituto, anzi abbiamo sempre offerto la nostra disponibilità a lavorare per il risanamento, e di questo nostro interessamento ci sono documenti protocollati sia in Comune che alla casa di riposo. Vorremmo anche sottolineare l’omissione di questa amministrazione Bigiotti per non averci consegnato la lettera di dichiarazione dello stato di agitazione indirizzata ai gruppi consiliari che nessuno ci ha voluto recapitare, pur essendoci presentati in Comune per chiederne copia.
I consiglieri di minoranza
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY