![]() Villa Lante dall'alto |
– A Pasqua qualcosa si muove.
Sarà stato il tempo incerto o la crisi che ha spinto molti a non allontanarsi troppo, sta di fatto che da venerdì fino a ieri, Viterbo non si è svuotata e ai residenti si sono aggiunti diversi turisti, romani e toscani, questi ultimi in aumento rispetto agli anni passati, secondo il comune.
“Al completo le due strutture termali, bene anche i ristoranti rimasti aperti, più di uno col tutto esaurito, soprattutto ieri a pranzo – spiega Luigi Buzzi, vice sindaco con delega al turismo –.
Al museo del Colle del Duomo, staccati più di cinquecento biglietti, mentre a villa Lante sono stati oltre 2500 gli ingressi. A Bagnaia una Pasqua con questi numeri non si vedeva da tempo”.
Ha lavorato a pieno ritmo anche l’ufficio turistico comunale, dove le piantine della città sono andate praticamente a ruba.
“E’ rimasto sempre aperto in questi giorni nel consueto orario, fornendo materiale ai visitatori – afferma Buzzi -.
Pure il palazzo comunale è rimasto aperto e i turisti ne hanno potuto usufruire, anche con visite guidate.
Direi che le cifre in nostro possesso ci fanno ben sperare, un flusso turistico positivo su Viterbo, favorito dalla vicinanza con Roma, ma a quanto ci dicono, sono stati molti anche i toscani, il cui numero è in crescita.
Pure i biglietti staccati al museo del Colle e a villa Lante rappresentano un aspetto positivo in termini economici e per l’indotto che inevitabilmente portano”.
Magari il boom di visite a villa Lante si spiega anche con la curiosità d’andare a vedere la futura residenza estiva di Benedetto XVI, Papa emerito…
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