![]() Andrea Scaramuccia |
Riceviamo e pubblichiamo – Leggo con rammarico le dichiarazioni del sindaco uscente Marini che, con un equilibrismo degno dei migliori acrobati, tenta di celare quelle che sono le vere problematiche della politica locale.
Vedendo i comportamenti dei notabili del Pdl mi è venuto in mente uno spot che veniva trasmesso da Carosello, i meno giovani se la ricorderanno, “Tutto va ben madama la marchesa”, dove il nostro sindaco veste i panni del maggiordomo Bartolomeo, il televisore è Viterbo e il marchese scaraventato dalla finestra è rappresentato dai viterbesi.
Volevo fare un ragionamento serio, ma purtroppo, dopo le dichiarazioni che ho letto, ho dovuto cambiare il tono dell’intervento.
Si perché se non si capisce che mezzo Pdl è in subbuglio, e lo si legge dalla stampa, se non si comprende che il mondo è cambiato, diventa impossibile fare un ragionamento serio e tentare di vincere diviene un’impresa titanica.
Ho avuto colloqui con tanti esponenti del centrodestra e la preoccupazione è evidente, parlando con i viterbesi questa preoccupazione diviene addirittura un vero e proprio grido di allarme.
Oggi abbiamo una sola possibilità di non regalare il comune a una formazione di sinistra che gestisce la cosa pubblica e le istituzioni in modo assolutamente inconcepibile, ed è l’unità di tutto il centrodestra, unità che deve passare necessariamente da un rinnovamento di uomini e programmi.
Assistiamo in questi giorni alle lotte interne del Pd per l’elezione del capo dello Stato, un guerra interna che viene fatta pagare a tutti i cittadini, una guerra che con le istituzioni non dovrebbe entrarci nulla. Immaginate cosa potrebbe accadere al Comune di Viterbo se a governare andasse il centrosinistra, già lacerato prima della campagna elettorale.
Eppure al bene dei viterbesi si contrappone la logica di supremazia interna agli schieramenti, sia nel centrosinistra come nel centrodestra.
Il Pd ed il Pdl stanno giocando sulla pelle dei cittadini ed è stato mio dovere morale tentare di portare un contributo per rendere i cittadini veramente partecipi delle loro sorti.
Visto che il mio tentativo ha riscosso interesse tra molti appartenenti agli altri partiti del centrodestra, ma non ha trovato il placet dei maggiorenti del Pdl, che addirittura sostengono che la mia iniziativa sia stata fatta a carattere personale, non posso far altro che prenderne atto.
Ora sarà chiaro ai cittadini che c’è chi ha tentato di dare una scossa per portare elementi di novità nel panorama politico viterbese, chi ha tentato di non regalare il comune a una sinistra confusa e confusionaria e che, di contro, c’è chi non ha sentito la necessità di tutelare i cittadini tramite un vero cambiamento.
La mia candidatura è evidentemente l’unica che si pone come reale contrapposizione alla sinistra e a un vecchio modo di concepire la politica.
Chi è di centrodestra e vuole un reale cambiamento, chi è moderato che non accetterebbe di vedersi governato dai seguaci di Bersani, non ha che da votare la Destra Viterbese, unica possibilità per garantire un governo dei moderati che vuole migliorare la città.
Sono convinto che i viterbesi abbiano ben chiaro chi lavora nei loro interessi e chi si pone l’obiettivo di essere al passo con i tempi, lontano da inciuci, poltrone e potere.
Andrea Scaramuccia
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