– Armato di pistola, rapinò con un complice l’ufficio postale della Quercia. Era il 30 dicembre 2005. Dopo otto anni, la sentenza.
Ieri mattina il tribunale di Viterbo A.D.C. a quattro anni e mezzo e mille euro di multa. L’uomo, un 45enne di Ercolano, doveva rispondere di rapina pluriaggravata e porto illegale di arma.
Tre gli episodi contestati. Uno è la rapina da 2mila euro a un benzinaio viterbese, legato mani e piedi e minacciato con una pistola. L’altra è quella alle poste della Quercia, la settimana successiva. Le tante persone in fila agli sportelli furono fatte sdraiare a terra e minacciate con l’arma. E infine la ricettazione del motorino usato dopo il colpo e abbandonato col motore ancora caldo in strada Cuculo, non lontano dall’ufficio postale.
Le indagini dei carabinieri setacciarono invano gli ambienti della criminalità locale. Il 3 febbraio 2006 i due furono arrestati dai carabinieri della compagnia Cassia, per una cruenta rapina alle poste di Bracciano. Durante il colpo, uno degli utenti fu raggiunto alla testa da un proiettile. Gli arrestati erano gli stessi che comparivano nei filmati delle telecamere di sicurezza dell’ufficio postale viterbese.
Il complice era stato giudicato con rito abbreviato e condannato anni fa. Il processo è andato avanti con rito ordinario per A.D.C..
Ieri la testimonianza del maresciallo Domenico Bevilacqua, all’epoca in servizio al nucleo operativo radiomobile di Viterbo. Poi, la discussione: il pm Renzo Petroselli aveva chiesto otto anni e 5mila euro di multa per tutti i capi. Il collegio presieduto da Franca Marinelli (a latere Eugenio Turco e Rita Cialoni) lo ha condannato solo per alcuni capi, dimezzando la pena e riducendo la multa.
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